Un evento senza precedenti per Cassino e per la lotta al riciclaggio ed alla corruzione da parte di forze dell’ordine e magistratura.
Il 15 novembre prossimo alle ore 16.30 presso l’aula di Corte d’Assise del tribunale di Cassino, verrà firmato il protocollo d’intesa tra il Procuratore Capo Luciano d’Emmanuele e l’Anac, nella persona del presidente Raffaele Cantone, il magistrato che dal marzo del 2014 presiede l’Autorità nazionale anticorruzione. L’evento, uno dei pochi in Italia, è frutto di una volontà, da parte della Procura di Cassino, di tutelare in maniera più incisiva un territorio fortemente minato dal fenomeno della corruzione e del riciclaggio. L’Anac, quindi, avrà presso la Procura di Cassino, un referente. Questo per snellire ogni iter burocratico e per consentire ai magistrati ed alle forze dell’ordine del territorio cassinate e del sud pontino, di poter operare con maggiore agevolezza. Alla firma del protocollo saranno inoltre presenti il professor Marco Plutino, docente di Diritto Costituzionale presso l’Università di Cassino e il sindaco di Marcianise, il giornalista Antonello Velardi che, daranno un saggio della loro esperienza sia lavorativa che civica. L’arrivo del dottor Raffaele Cantone presso il palazzo di Giustizia di piazza Labriola si aggiunge ad altre e due importanti iniziative organizzate dal procuratore capo Luciano d’Emmanuele e che hanno visto la presenza dell’allora Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti il nove febbraio del 2017, con un convegno-dibattito sulle infiltrazioni malavitose nel Basso Lazio e nell’alto Casertano ed un secondo appuntamento che ha visto la presenza del gotha dell’investigazione italiana presso il monastero benedettino di Montecassino nell’ambito di un convegno che si è tenuto lo scorso mese di aprile riguardante le intercettazioni telefoniche e il loro giusto utilizzo. ang.nic.
