Cassino – Il padre del bimbo disabile ‘smascherato’ da Comune e Iene

Angela Nicoletti
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Ha mentito per impietosire chi aveva scoperto in che condizioni costringeva a vivere un figlio gravemente disabile, i due figli piccoli e la moglie. Costretti a dormire in un garage, senza luce e senza aria, nonostante in casa entrassero oltre 1300 euro mensili tra accompagno e bonus di sostegno.

A scoprire la messinscena di un uomo di origine marocchina sono stati gli addetti ai Servizi Sociali che avevano avviato un iter per sostenere le spese di questa sfortunata famiglia. Invece il computer ha parlato chiaro: a quella famiglia un sostegno e non da poco veniva già dato. Per questo gli stessi assistenti sociali hanno allertato il sindaco Carlo Maria D’Alessandro e i giornalisti che stavano seguendo la vicenda. Tutti presi in giro, tutti gabbati. Lo stesso primo cittadino, dopo la puntata andata in onda su Le Iere ieri sera, ha scritto un post sulla pagina ufficiale del Comune. “La verità va sempre raccontata, e quella che ha raccontato Abdel all’inviata delle Iene è stata diversa dalla realtà. Noi ce ne siamo accertati e subito abbiamo informato la giornalista Alice Marinelli che, prontamente e con grande professionalità, mercoledì scorso ha fermato l’invio in onda del servizio per approfondire quanto accaduto. É tornata a Cassino e le ho fornito tutte le spiegazioni possibili come avete avuto modi di vedere ieri sera nel servizio. Abdel ha sbagliato, e grandemente! Ed ha mentito per impietosire chi lo riprendeva. Con i servizi sociali controlleremo ogni millimetro del suo percorso come è giusto che sia, e sarà così. Ma c’é una vittima in tutto questo, ovvero il figlio di Abdel, Mouad, gravemente disabile. Egli non ha chiesto di nascere così, ma comunque è una creatura straordinaria che ha bisogno di aiuto ed è questo quello che abbiamo cercato di fare fin da subito anche con il Consorzio dei Servizi Sociali. E per questo ringrazio la proprietà e la direzione sanitaria della Clinica Sant’Anna. Ma, credetemi, lo facciamo con tantissimi altri bambini e famiglie di Cassino che vivono la povertà, l’indigenza e le eventuali disabilità con grande dignità e, soprattutto, in silenzio. Come Sindaco e come padre di tre figli meravigliosi, a loro va il mio pensiero ed il mio ringraziamento per come affrontano le difficoltà che la vita gli ha riservato, risultando per tutti noi un esempio vero di coraggio. Perchè nella vita solo chi non fa non sbaglia. Chi cerca di fare inevitabilmente commette degli errori, ma tra la viltà di non fare per non sbagliare ed il coraggio di fare, anche se ciò può portarti a sbagliare, io ho sempre scelto con convinzione la strada del coraggio“. Angela Nicoletti
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