Si terranno domani mattina alle 10, presso la chiesa parrocchiale Santissima Trinità di Balsorano, i funerali di Nazzareno Corsetti, il 22enne trovato senza vita nei boschi dopo essere uscito di casa per una battuta di caccia.
Nazza, così lo chiamavano gli amici, era infatti uscito domenica scorsa con il suo fucile da caccia, senza mai fare più ritorno. Notata la lunga assenza, i familiari hanno immediatamente deciso di allertare le forze dell’ordine e, purtroppo, dopo ore di ricerche, il corpo del giovane è stato ritrovato accanto al suo fucile, la stessa arma che ha determinato il suo decesso. Un dramma che ha spezzato i cuori dei genitori, del fratello, delle adorate nonne e dei numerosi amici di Alvito, dove aveva frequentato l’Istituto Tecnico Agrario. Così, la Procura di Avezzano ha dato il nullaosta per la sepoltura del caro Nazzareno, riconsegnato ai familiari ieri sera, ma già ricordato da lunedì scorso attraverso celebrazioni, momenti di raccoglimento e un’emozionante fiaccolata. Eppure, ancora oggi, nonostante le cause del decesso siano state stabilite dagli inquirenti, chi conosceva bene Nazza è tuttora convinto del fatto che non si sia trattato di un gesto volontario, bensì di un tragico incidente. In tal senso, gli amici e gli insegnanti dell’Istituto di Alvito vogliono ricordarlo con il suo sorriso contagioso, la passione per la caccia, la montagna e i suoi cani. “Ciao Nazza, fai buon viaggio e veglia su di noi. Noi ti aspettiamo ancora per i divertenti weekend trascorsi insieme. Prima o poi ci ritroveremo!” Si tratta di una delle tante frasi pubblicate sui social in memoria di un giovane deceduto prematuramente. Una morte ingiusta che deve far riflettere tutti. Caterina Paglia LEGGI ANCHE https://www.tg24.info/alvito-balsorano-in-attesa-dello-stub-e-dellautopsia-due-comunita-si-stringono-ai-familiari-di-nazzareno-corsetti/
