Anagni – Nel quartiere di San Bartolomeo via vai di gente sconosciuta!

Anna Ammanniti
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Il quartiere San Bartolomeo è una zona di Anagni periferica, sito ai confini con Colleferro e Paliano. Un quartiere sostanzialmente giovane, nato a metà degli anni 60 con attualmente circa mille residenti. Un grande quartiere che, la settimana scorsa è balzato alla cronaca cittadina, con la faccenda dell’acqua e di Acea.

A San Bartolomeo c’è una scuola, una chiesa, diverse attività commerciali, è un nucleo abbastanza indipendente, ma quotidianamente ha a che fare con tante problematiche. Il quartiere trovandosi parecchio distante dal centro cittadino, è stato più delle volte snobbato dalle istituzioni e continua ad essere dimenticato. Un residente vuole porre all’attenzione pubblica una questione che si vive da diverso tempo nel quartiere. Spesso si vedono arrivare a San Bartolomeo donne e uomini con valigie a seguito, principalmente extra comunitari. Sono giovani protagonisti di un frequente via vai, sempre con valigie a portata di mano. Il cittadino chiede al Comune un censimento, una ricerca per capire dove arrivano queste persone e cosa fanno lì, se hanno un lavoro, un’occupazione e quant’altro.   I residenti di San Bartolomeo molto spesso, dalle amministrazioni comunali, si sono sentiti rispondere davanti alle problematiche: siete privati, non possiamo farci nulla. “In che siamo privati” si domanda l’uomo? “Paghiamo le tasse come tutti i cittadini, San Bartolomeo è parte integrante di Anagni e come tale pretendiamo la pulizia degli spazi verdi, la pulizia in generale del quartiere, la presenza delle istituzioni sul posto.” Per veder pulito il posto dove vivono devono organizzarsi i residenti e pulire periodicamente in gruppo. “Non vengono mai i vigili urbani qui da noi, eppure c’è una scuola. Ci sono tanti automobilisti che la mattina accompagnano i figli a scuola e prendono la strada che porta all’istituto scolastico come fosse la pista di Monza! Questo perché non c’è nessuno che controlla!” E poi la presenza di persone di cui non si sa nulla, sbucate dal niente e come fa notare il cittadino che segnala la questione, non si sente più al sicuro nel posto in cui abita. “Un frenetico via vai di gente sconosciuta, alcuni di loro protagonisti anche di atteggiamenti ambigui, soprattutto le giovani donne vestite con abiti succinti. Siamo un quartiere particolare, come se non esistiamo per nessuno, i politici poi si vedono solo in campagna elettorale!” Anna Ammanniti
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