Editoriale – Sora, “Il conto salato” di De Donatis… tutto a carico della città!!!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Pensavamo che sarebbe stata ricordata da tutti come la peggiore amministrazione che la città di Sora avesse mai visto, invece l’evidenza assicura che il governo De Donatis passerà alla storia anche come l’amministrazione degli errori. Errori infiniti, continui, ripetuti e così grossolani da diventare veri e propri “orrori” di una maggioranza che non sa cosa fare ed in quale direzione andare, mentre dà vita ad uno show quotidiano, quale mera barzelletta di incapacità politica ed amministrativa.

  L’incompetenza regna sovrana da tempo (l’avviso per la manifestazione d’interesse per la presidenza della Società Ambiente Surl è storia – leggi qui) e l’ultimo consiglio comunale ne è prova lampante. Di quattro punti all’ordine del giorno ne rimangono solo due, perché gli altri vengono ritirati prima. Questo, però, non basta per assicurare la correttezza degli atti rimasti. La prima delibera viene ritirata dopo che la minoranza rileva un errore di forma (ma la forma è anche sostanza!) presente sul parere dei Revisori dei Conti, troppo generico per far considerare la svista un mero refuso o una semplice imprecisione. La seconda delibera non migliora di certo la situazione. Anche il secondo atto è sbagliato e deve essere corretto “in diretta” dal dirigente (chiamato e fatto intervenire in consiglio) perché il parere di competenza espresso fa riferimento ad un emendamento che proprio non c’è!!! Per non parlare, poi, delle cifre esplicitate dal sindaco in merito ai costi di costruzione della scuola innovativa di Renzo Piano. De Donatis dice che la spesa non supererà i 1.400 euro a metro quadrato, ma al consigliere Valter Tersigni, considerati i 2.500 metri quadrati di superficie utile lorda complessiva e la casetta da ristrutturare (2.500 x 1.400 = 3,5 milioni più 1 milione per i lavori della casetta fanno circa 4,5 milioni), i conti non tornano e non tornano di tanto. Per non tirare in ballo la “questione mattatoio” che l’amministrazione De Donatis dovrebbe vedere andare via da Sora (così come lo sportello Acea, la prima squadra di pallavolo, l’università, ecc…), togliendo un’altra importante risorsa economica alla città. “Un sondaggio” tra le attività di somministrazione avrà sicuramente evidenziato all’attuale gruppo di governo che questa attività non rappresenta alcun valore aggiunto per la città, quindi si può andare avanti perdendola tranquillamente. Povera Sora! Davvero povera Sora! Ed “al caos del caos” si aggiunge la pubblicazione sull’albo on line della determina n. 425 del 17/10/2018, nella quale il dirigente del settore finanziario (ad interim anche dirigente del settore a cui fa capo la biblioteca) affida una fornitura di materiale librario ad una ditta con Durc scaduto, riportato per giunta (è la beffa delle beffe!!!) anche sull’atto di affidamento (vedi foto). Questi sono i dirigenti che costano singolarmente circa 70mila euro annui ai sorani? Sono sempre questi i dirigenti per cui si devono pagare danni e spese legali (più di 100mila euro) all’architetto Vinciguerra licenziato ingiustamente? Questi sono i soggetti tanto capaci che De Donatis ha scelto intuitu personae e per cui rischia un rinvio a giudizio? A tale situazione già pessima di suo, sembrerebbe aggiungersi l’installazione di un’antenna in via Cellaro che sarà posizionata a seguito di silenzio assenso del comune a causa, sembra, di una pec non scaricata o di una richiesta lasciata inevasa su una scrivania. Una città a rotoli, vittima di una maggioranza che da due anni e mezzo parla soltanto di riorganizzazione dell’Ente, che tante energie ha assorbito per arrivare alla configurazione migliore. E meno male!!! Sono questi i risultati cercati e gli obiettivi prefissati dalla piattaforma del cambiamento? Sora è allo sbando! Il Comune, totalmente svuotato dai cittadini e dai tecnici, fa acqua da tutte le parti. E mentre allo sfascio si somma altro sfascio, De Donatis appoggia Pompeo mentre la sua maggioranza esprime un candidato consigliere sulla barriera opposta. Solo una immensa bagarre che mostra un “conto davvero salato” e tutto a carico della città! Alessandro Andrelli
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