(di Irene Mizzoni) Che disdetta ieri sera al consiglio comunale. Sora aspettava trepidante la nomina del nuovo Amministratore Unico della società partecipata che si occupa dei rifiuti in città e invece è stato un nulla di fatto. Idem per tutti gli altri punti che erano all’ordine del giorno.
Anche il primo punto – trattato -, quello che riguardava una “variazione d’urgenza” al bilancio di previsione, è stato ritirato dalla maggioranza. Questo perchè l’ex sindaco Tersigni per primo e Valter Tersigni e Fabrizio Pintori poi, hanno evidenziato refusi nella deliberazione che hanno costretto sindaco e compagni a fare marcia indietro. E lo hanno fatto senza troppi giri di parole probabilmente perchè l’interesse dell’architetto De Donatis è altrove. <<Una mancanza di rispetto>>, l’ha definita Valter Tersigni che ha ricordato le numerose volte in cui proprio l’opposizione ha dovuto ricontrollare ed evidenziare gli errori presenti negli atti portati in consiglio. Atti che spesso richiamano altri documenti che con quello in esame nulla c’entrano; atti con pareri forse troppo generici che non spiegano, non richiamano, non giustificano. <<Una mancanza di rispetto da parte dell’assessore che dovrebbe leggere gli atti>>, <<una mancanza di rispetto da parte del dirigente che redige quegli atti e che forse dovrebbe fare più attenzione>>.
Questioni dunque importanti. Ieri sera però l’attenzione del sindaco era tutta per il progetto dell’archistar Renzo Piano che col suo gruppo costruirà a Sora una scuola innovativa di…8 classi, cioè una sezione elementare e una di scuola media. Un pò pochine secondo alcuni consiglieri comunali seduti fra le fila delle opposizioni. A cominciare da Serena Petricca e Antonio Farina nonché da Pintori che, in particolare, ha evidenziato che “il problema sarà mantenere la scuola di Renzo Piano”. In sostanza, ci si è chiesti quanto costerà mantenere una sito così avvenirìstico. Così come dubbioso è stato anche il consigliere Di Stefano che ha evidenziato il suo timore circa una possibile “corsa all’iscrizione” con conseguente disparità. “Non vorrei si creasse disparità fra bambini di serie A e bambini di serie B” ha detto. Dubbi anche relativamente al destino del mattatoio che a quanto pare potrebbe essere delocalizzato ad Arce. Nonostante i dubbi però, il sindaco e architetto De Donatis ha tentato di tranquillizzare tutti. Del resto, ha scommesso il tutto per tutto su questo progetto. Il punto in discussione ha incassato l’unanimità dell’aula. Le altre questioni ora torneranno in aula probabilmente giovedì. C’è da scegliere il nuovo Amministratore dell’Ambiente Surl, c’è da esaminare un regolamene per le procedure di sdemanializzazione dei terreni e c’è una variazione d’urgenza da definire. La nuova convocazione deve arrivare. Con ordine, piano piano.
I.M.