Provincia – Rifiuti, Rida Ambiente: “E’ sparita l’emergenza, chiamate Chi l’ha visto”

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“Avevano scomodato anche il Prefetto, adesso non se ne parla più, ma non sappiamo come è stato risolto il problema né quanto sia costato. Noi consultati solo da 9 comuni su 91”. Fabio Altissimi sull’emergenza rifiuti in Ciociaria, possibile spesa  da 300mila euro al mese in più  per i cittadini.

Agli inizi di settembre era partita quella che era stata subito battezzata come una vera e propria emergenza rifiuti in Ciociaria, se n’è parlato solo per alcuni giorni e poi è calato il silenzio, l’emergenza è sparita. Un caso che meriterebbe l’attenzione della trasmissione ‘Chi l’ha visto‘ data la rapidità con cui è sparito”. Questo il commento di Fabio Altissimi, amministratore dell’impianto tbm Rida Ambiente di Aprilia a seguito del lungo silenzio sulla sospensione del conferimento delle porzioni di differenziata relative all’umido di queste settimane che tanta preoccupazione aveva destato e di cui ora non si parla più. “Dove sia finita questa emergenza al momento nessuno lo sa – prosegue Altissimi, si è passati quindi da uno stato di conclamata criticità ad uno di silenzio assoluto. Solo 9 comuni su 91 si sono rivolti alla Rida Ambiente per risolvere il problema mentre tutti gli altri non hanno nemmeno telefonato per sapere informazioni. Un fatto rilevante non tanto per volumi di rifiuti che sono tutto sommato residuali per un impianto come il nostro (avremmo potuto trattarli senza problemi, probabilmente anche ad un prezzo più conveniente per i cittadini interessati). Ma per l’ennesima volta si capisce che qualcosa forse non torna nelle modalità in cui il problema sembra sia stato risolto. Di sicuro non si è più saputo nulla“. I comuni hanno anche scomodato il Prefetto per renderlo garante di una quadra sul problema e allora magari la soluzione l’ha trovata il Prefetto? Crediamo – conclude l’amministratore della Rida Ambiente- che una soluzione ad un problema, all’interno di un ciclo rifiuti non debba essere sibillina o addirittura segreta come invece sta accadendo in questo caso. Non si può urlare all’emergenza e poi far tacere tutti i sindaci “non liberi” della provincia senza che nessuno si domandi dove siano poi finirti tutti questi rifiuti. Certo, se i rifiuti fossero finiti presso impianti che potevano garantire un prezzo uguale o inferiore a 95euro per tonnellata allora, in ogni caso la soluzione è stata ottimale. Ma se per caso finiscono insieme ai rifiuti urbani e magari poi anche in discarica pagando molto di più, per esempio 175euro a tonnellata, ecco oltre a ‘Chi l’ha visto’, per risolvere questo mistero dovrebbe intervenire forse anche la Corte dei Conti e degli altri organi di controllo per comprendere se tutte le norme sono state rispettate. A spanne, considerando che i 91 comuni raccolgono 120 tonnellate al giorno circa di questa tipologia di rifiuti si conclude facilmente che l’aumento dei costi sfiora i 300mila euro al mese, che decisamente non sono pochi. Purtroppo, nel ciclo dei rifiuti del Lazio i parametri industriali saltano sempre per aria e con essi, anche i soldi dei cittadini. Speriamo che non sia così, in ogni caso a tutto c’è rimedio”. (foto di repertorio) LEGGI ANCHE https://www.tg24.info/provincia-emergenza-rifiuti-rida-ambiente-scrive-al-prefetto-e-accusa-i-comuni/  
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