Secondo una stima dell’Istituto superiore di sanità,le infezioni ospedaliere mietono tra le 4500 e le 7000 vittime l’anno, contro le 3500 della strada” lo afferma il quotidiano la stampa il 18 nov. 2017.
Nei nostri ospedali purtroppo la Spending Rewiew attuata nell’ultimo decennio continua a mantenere il suo trend sulle pulizie e sanificazione delle strutture: “riduzione in tutti i sensi delle pulizie e sanificazione, che nonostante lo sbandierato superamento del disavanzo di Zingaretti: tutto permane!!! ALCUNI ESEMPI:
- CUP di Anagni unico servizio igienico per pazienti utenti con un’affluenza di circa 60/70 accessi giornalieri – le pulizie come in tutti i CUP sembrano essere effettuate 2 volte a settimana;
- Interi piani di degenza, le pulizie sanificazione vengono effettuate in “Step” di 3 ore di mattina e 3 di pomeriggio da un solo addetto, le cui conseguenze sono di facile immaginazione;
- Blocco Operatorio, Le 2 unità per turno precedentemente preposte al plesso operatorio sono stati ridotti ad una sola unità, con l’aggravante di dover sopperire in caso di necessità a tutti gli interventi di pulizia in emergenza, oltre che nelle camere operatorie e nelle sale parto, anche nei reparti:
- da tempo l’unico l’addetto alle pulizie e sanificazione delle sale operatorie, deve sopperire all’esigenze dei reparti di degenza che ne fanno richiesta – finanche all’UOC malattie infettive, per poi tornare a prestare la propria attività nelle sale operatorie, veicolando verosimilmente infezioni nell’ambito operatorio il cui rischio di contagio per i pazienti in fase d’intervento chirurgico e/o post e pre/intervento non è da escludere;
- sempre più frequenti sono i contagi di malattie per gli infermieri, patologie da decenni debellate ed oggi insistentemente ricomparse;
- in alcuni reparti risulterebbe che si siano manifestate infezioni da “clostridium” tipico contagio negli ambienti sanitari, che si sviluppa e aggredisce l’organismo soprattutto nella fase dell’indebolimento del sistema
