Domenica scorsa a Lanciano, una cittadina in provincia di Chieti, si è consumata una violenta rapina, nella quale una coppia di coniugi è stata brutalmente aggredita e picchiata in casa; alla signora è stato mutilato perfino un orecchio.
I quattro rapinatori sono stati presi ed arrestati da un’operazione condotta dalla Polizia e Carabinieri, si tratta di quattro giovani romeni. La rapina di Lanciano ha purtroppo brutali analogie con quanto accadde ad Anagni nel 2015. Nell’operazione “Pirati” i Carabinieri del Capitano Camillo Giovanni Meo, Comandante della Compagnia di Anagni, arrestarono nove romeni, per rapine in abitazione, furti e ricettazione. Prima della rapina a Lanciano della settimana scorsa, i banditi avevano messo a segno altri colpi nei mesi scorsi. Rapine consumate con le stesse modalità, brutale violenza e metodi sanguinari, ad un commerciante avevano tagliato un dito e pestata spietatamente un’altra vittima. L’indagine ad Anagni era partita dagli uomini del comandante Meo nell’agosto del 2014, quando tre rapinatori, armati di pugnali, con volto coperto fecero irruzione all’interno di un’abitazione della periferia anagnina. In casa vi erano due anziane donne e un vicino. Le tre vittime furono malmenate con un’inaudita violenza, l’uomo fu scaraventato a terra e bersaglio di pugni e calci, a una delle due donne furono strappati gli orecchini e i lobi. La rapina di Anagni fu solamente una delle prime, in diverse zone isolate della provincia di Frosinone persone anziane furono derubate, crudelmente malmenate, contando complessivamente 24 eventi delittuosi. Con l’abile operazione costruita su un’articolata indagine, i Carabinieri riuscirono ad assicurare alla giustizia i nove pericolosissimi rapinatori. In questi giorni, come nel marzo del 2015, le Forze dell’Ordine hanno sgominato la pericolosa banda dei romeni. Un plauso alle Forze dell’Ordine che oggi come ieri e come sarà nel futuro, hanno bloccato la banda di delinquenti, con la loro massima attenzione al territorio e con la straordinaria capacità di individuare ed espellere quanto di sbagliato e perfido si nasconde nel circondario. Anna Ammanniti
