Provincia – Scuola, non si placano le polemiche. Fantini e Campoli: “Gravissimo taglio autonomia Serrone”

Irene Mizzoni
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Non si placano le polemiche relative al dimensionamento scolastico deciso dalla Regione Lazio che vede, per la Ciociaria, aggregati gli Istituti di Serrone e Piglio. Dopo le critiche espresse dalle consigliere regionali Battisti e Mattia, alle quali ha replicato l’assessore Schiboni, sono seguite quelle del locale circolo Pd di Serrone. Ne è seguita la replica del consigliere regionale Maura a cui oggi segue quella del segretario provinciale del Pd, Luca Fantini e di Emiliano Campoli, ex amministratore di Serrone e membro della segreteria provinciale dei democratici ciociari.

“La decisione della giunta Rocca di eliminare l’autonomia dell’istituto scolastico di Serrone con il conseguente accorpamento con la scuola di Piglio è gravissima per diversi motivi – dicono attraverso una nota Luca Fantini ed Emiliano Campoli – In primis il disimpegno delle destre verso l’istituzione scolastica e la conseguente diminuzione dei servizi per studenti e corpo docente; poi l’evidente passo indietro sugli investimenti nei piccoli centri del Lazio e della Provincia di Frosinone, quando invece, per la tutela e la valorizzazione, i servizi andrebbero implementati e non tagliati; in ultimo le modalità della decisione di questo taglio lineare al nostro territorio, una presa di posizione unilaterale non concordata e che si scontra di fatto con quelle che erano le richieste della provincia, dell’istituto e dei rappresentanti locali, scavalcati in maniera grave”. “Bene ha fatto – proseguono – il circolo Pd locale a sottolineare le responsabilità di Fratelli d’Italia e del consigliere regionale Maura affinché pressino i loro rappresentanti al governo regionale nel rivedere questa decisione insensata. Mentre la propaganda di Rocca e Meloni parla di combattere spopolamento e calo demografico dei piccoli centri – concludono – nei fatti i piccoli centri e i cittadini che vi risiedono vengono privati dei servizi essenziali”.
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