Da Notte Bianca dello Sport a “notti bianche dello sporc”. Verrebbe da sorridere a leggere uno dei tanti commenti apparsi questa mattina sui social, ma in realtà da stare allegri, a Sora, non ce n’è più motivo.
Ieri è stata la serata della Notte bianca, una manifestazione “ripresa per i capelli” come l’ha definita qualcuno. Sora, in tutta la Provincia di Frosinone ed anche oltre, aveva portato in alto il nome della Notte Bianca dello Sport, un’intera notte di sano sport unito al divertimento, organizzata e fatta crescere negli anni. Un evento che ha portato in città sempre moltissima gente per l’elevato livello dell’organizzazione. Negli ultimi anni questa manifestazione ha perso sempre più spessore tanto che quest’anno è cambiata anche nel nome. Notte bianca o festa di fine estate. Sta di fatto che oltre alla parola “sport” nel nome, è andato via tanto altro anche nei contenuti. Al di là di questo, però, oggi sui social spiccano tantissimi commenti che descrivono una manifestazione deludente, una città sporca e molti episodi di vandalismo. In particolare riportiamo il post di una cittadina, residente nel centro storico, che con tanto di filmato ripreso dalle telecamere di sorveglianza poste all’ingresso della sua attività commerciale: “Questo è accaduto a notte fonda sotto casa, in pieno centro storico, come ormai accade spesso. Gentaglia che a stento si regge in piedi che vandalizza gli arredi urbani. Le mie piante non sono state le uniche a subire atti di vandalismo: sono state rovesciate a terra le fioriere in ferro che il comune ha posto all’inizio dell’area pedonale. Il loro peso avrebbe potuto tranquillamente recare danno alla pavimentazione di via Branca, terminata solo da pochi mesi. Ho due cose da dire. La prima alla feccia “umana” che si è accanita contro le piante. Siete dei disperati. Mi fate una immensa pena. I falliti come voi, dalle vite devastate, avvertono l’impulso di rovinare ciò che di bello hanno intorno a sé, perché si sentono a proprio agio nel degrado, nel marcio. Ebbene, non vincerete. Tenetevi il vostro marciume dentro di voi, nelle vostre case, e non fatevi più vedere. La seconda cosa voglio dirla al sindaco Roberto De Donatis e all’amministrazione tutta. Alcuni eventi come quello che ieri sera si è svolto a piazza Mayer Ross NON VANNO FATTI IN CENTRO URBANO. Vorrei sapere perché per qualsiasi manifestazione si concede una piazza piccola, chiusa tra le case, in pieno centro. Questi eventi, rumorosi ed affollati, vanno organizzati (come accade nei paesi civili) in ampie aree fuori dai centri abitati. Dubito che siano state rispettate le norme sulla sicurezza, le norme tanto sbandierate in occasione di processioni religiose… E la polizia municipale dove era ieri sera? Avete dato il patrocinio comunale a questa manifestazione senza poi garantire un’adeguata presenza di forze dell’ordine anche nel momento del deflusso dei partecipanti? Infine, un’ultima cosa: quale sarebbe la cifra specifica della politica culturale del nostro comune? Concedere indiscriminatamente spazi pubblici e lasciarli in balia dei primi vandali che ne fanno richiesta? Non ci siamo. Non ci siamo proprio. È questa la tanto decantata movida, la “Sora viva” che in tanti desiderano? Credo proprio che tante altre persone avranno molti altri episodi di vandalismo da raccontare”. Qualcuno ha criticato la proposta di organizzare tali manifestazioni in periferia in quanto nascono dall’esigenza di rivitalizzare il centro. Al di là di questo dibattito, però, le problematiche sembrano essere altre e legate, soprattutto, alla mancanza di vigilanza ed il degrado, quello morale che colpisce le nuove generazioni e quello materiale rivolto a chi dovrebbe amministrare la città. La donna, infatti, pone una specifica domanda: “sono sempre più frequenti post che denunciano il degrado della nostra città, perché cadono nel silenzio?” red.
