Verranno riviste le liberalizzazioni di Monti sugli orari di apertura degli esercizi commerciali. Lo ha affermato alle agenzie di stampa nazionali Michele Dell’Orco (M5S), sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti. Si prevede una rivoluzione per l’autunno.
“Si va verso le chiusure festive e domenicali con possibilità di alcune deroghe che verranno definite nelle prossime settimane”, è stato dichiarato. Due le proposte di revisione della disciplina degli orari dei negozi presentate in Commissione attività produttive alla Camera: una ha come primo firmatario Barbara Saltamartini (Lega), l’altra Davide Crippa (M5s). Nella versione a firma Saltamartini sono le regioni, sentiti gli enti locali, a mettere a punto il calendario ma le uniche deroghe concesse sono quattro domeniche di dicembre e altri 4 giorni (fra domeniche e festivi) nel corso di un anno. Nella versione M5S spetta sempre alle regioni stabilire le nuove regole prevedendo dei turni fra i negozi che però non potranno essere aperti per più di una domenica al mese. Sindacati, dipendenti e associazioni di categoria da anni si stanno muovendo in tal senso. Chiaramente contrarie le grandi catene di distribuzione e i gestori di Centri Commerciali, Outlet e Fashion Store di tutta Italia. Spesso anche il mondo social si è mosso, a favore o contro un tale provvedimento. Nei prossimi mesi se ne saprà qualcosa in più, inevitabilmente. Al. And.
(nella foto uno dei tanti centri commerciali della regione Lazio)