Editoriale – Sora,il diritto alla libertà d’informazione a servizio della cittadinanza!

Alessandro Andrelli
6 MIn Lettura
(di Alessandro Andrelli) L’articolo 21 della Costituzione Iitaliana, “tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”, rappresenta per noi un pilastro del lavoro quotidiano ed un principio indissolubile di vita.

Nella realtà di tutto il territorio della provincia e, nel caso specifico della città di Sora, Tg24.info ascolta la gente ed evidenzia le criticità presenti, ivi incluse quelle rese note e raccontate dai cittadini. Siamo fieri, come testata giornalistica (cosa ben diversa da un blog!), di dar voce alle persone, di far notare azioni e decisioni politiche di dubbia legittimità, di favorire risoluzioni per le infinite problematiche attraverso gli SOS e di svelare sempre più spesso ciò che tanto si vorrebbe mantenere nascosto, nonché di rappresentare, per la gente e con la gente, un vero e proprio sportello al cittadino. Questo essere al servizio della società, della libertà, del diritto di parola e di pensiero è per noi motivo di orgoglio. E poiché “chi niente fa, niente sbaglia!”, ci scusiamo per l’informazione non corretta fornita con l’articolo sulla raccolta dell’umido a Sora (leggi qui). La stessa, derivante da lamentele rappresentate e, probabilmente, non comprese nel modo giusto, ha portato a rappresentare in maniera non del tutto esatta la verità. L’immediata reazione del Comune di Sora e della società Ambiente che, attraverso apposito (e così poco elegante!!!) comunicato, chiariscono la realtà dei fatti, dimostra, altresì, la veridicità di tutte le notizie date fino ad oggi dalla nostra testata giornalistica e mai controbattute. Insomma, è chiaro, oramai, che se si è taciuto è perché niente si poteva dire! Siamo fieri, quindi, di aver informato Sora di tante verità che, pur attestate, ora, dallo stesso De Donatis, sono “pugnalate al cuore” per chi ama davvero la città. Così, mentre su un tavolo coloro che si ritengono big fanno finta di discutere delle sorti dell’asilo nido in una riunione “farsa” con il sindacato, priva di significato e risultato, dall’altra la Di Ruscio esulta per un cancello posizionato all’ingresso del Parco Fluviale (lato Canale Mancini). Obiettivo di tutto l’acclamato ed osannato progetto è la risistemazione del parco stesso e la garanzia di una maggiore sicurezza che scongiuri i deprecabili atti di vandalismo che lo hanno interessato nei mesi passati. Tutto perfetto! Peccato che nessuno noti e faccia notare che il parco medesimo lungo il proprio perimetro di confine non è dotato di alcuna recinzione e che, pertanto, un cancello all’entrata serva a poco. Tale poco, di per sé, diventa “meno di poco” se si considera che lo stesso è fatto “a pioli”(quindi facilmente superabile!). Il “meno di poco” si trasforma poi nel consueto “nulla cosmico” di questa maggioranza quando si constata che il cancello di notte (momento clou della sua funzione di tutela dell’accesso reso più difficoltoso da tale presenza) viene lasciato completamente spalancato (guarda foto a sinistra). Povera Sora, davvero povera Sora! Diventata oramai solo terra di proclami fittizi ed auto esaltazioni, sbandierati come fumo negli occhi della gente, per nascondere l’incompetenza e l’incapacità! Siamo poi sicuri che il “progetto cancello aperto” sia autorizzato nella sua struttura dal Genio Civile secondo le norme in vigore che sanciscono dimensioni, proporzioni, materiali, cerniere ed ancoraggi? Se tutto fosse realizzato a regola d’arte le ante non si terrebbero aperte da sole (perché a piombo) senza la necessità di essere legate lateralmente? E se non ci fosse un progetto presentato al Genio Civile chi ne avrebbe autorizzato l’installazione costituendo un vero e proprio pericolo per la pubblica e privata incolumità? Forse i tavoli tecnici tanto decantati da De Donatis e dai suoi? E saranno stati sempre i famosi tavoli tecnici a disegnare il posizionamento della segnaletica orizzontale in piazza De Sica (piazza della stazione)? Saltano, infatti, all’occhio le “bizzarre” strisce pedonali (nelle foto) che, dagli scivoli per disabili, laterali al viale della stazione, e dal marciapiede dell’ingresso della stazione portano diritti verso la fontana (come raggi di sole!), sul cui marciapiede di certo un disabile non può salire. Enorme il pericolo nel lasciare una carrozzella nel mezzo di una rotatoria! Pericolo che si riproporrebbe anche in caso di attraversamento simultaneo di tanti ragazzi che ogni mattina arrivano a Sora per andare a scuola e che nelle ore di punta affollano il luogo. Appare chiaro, all’occhio di chiunque, che l’esiguo marciapiede intorno alla fontana non è sufficiente a garantire la sicurezza pedonale su una rotatoria di tal genere, transito obbligato di un numero infinito di autobus. Ignote le leggi della sicurezza che hanno dettato queste scelte. Sarebbe, invece, sempre più noto a tutti il clima di terrore voluto da De Donatis e dai suoi: vietato parlare, vietato commentare negativamente su Facebook, vietato leggere articoli di Tg24.info, vietato condividere gli stessi, vietato portarli come esempio. Per i non allineati alla “politica di regime” sarebbero richieste punizioni esemplari. Questa è la libertà, questo è il cambiamento! Possiamo soltanto dire ancora una volta… povera Sora, vittima della peggiore amministrazione che mai si è avuta e che mai si potrà avere! Alessandro Andrelli
Condividi questo articolo
Nessun commento