Arpino – Un “deposito” davanti al “Libro di Pietra”

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Le foto testimoniano la quotidiana condizione della piazzetta Caio Mario, che affaccia sulla strada principale del paese, via Giuseppe Cesari, e la centralissima piazza Municipio, il cuore della Terra di Cicerone. Più volte segnalata, anche a mezzo stampa, non c’è verso di mantenere l’ordine in questo angolo di paese.

Uno squallido scempio allestito dinanzi ad un monumento, il “Libro di Pietra”, accanto ad una banca, al lato dell’ entrata della chiesa di San Michele Arcangelo, ai piedi di abitazioni private e di una attività turistico/ricettiva. Va bene far finta di non vedere per qualche giorno ma, nel caso specifico, gli occhi sono rimasti, e continuano a rimanere bendati, per un periodo obiettivamente troppo lungo. I “malpensanti” potrebbero convincersi che ci sia accondiscendenza a favorire tale atteggiamento incivile e deplorevole. È davvero tanto complicato “invitare” alla decenza ed attivarsi con misure che garantiscano il decoro nel paese di Arpino? Concedere eccessivamente a singoli spesso significa calpestare ed offendere le ragioni di molti: non è un concetto particolarmente difficile da comprendere. Dopo l’estenuante mole di lavoro dovuta all’ultima impegnativa settimana di eventi, forse il comando di Polizia Locale è chiuso per ferie e non può intervenire. Forse l’incresciosa condizione non è ancora stata sottoposta all’attenzione della delegata all’urbanistica Elvira Puzzuoli. Oltre ad essere una vergognosa realtà, queste pile di sedie sono assolutamente pericolose. E’ frequente che i bambini passino il tempo ad arrampicarcisi sopra: un temibile gioco che potrebbe diventare fatale. E se esistesse un’ordinanza che vieta di tenere accatastate sedie e tavolini fuori dai locali? Sara Pacitto
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