Un piccione morto, una bottiglia vuote e tante cicche sulla pavimentazione esterna antistante l’ingresso della biblioteca comunale. Bottiglie, bicchieri, rifiuti e cartacce “ornano” la finestra. Solo una bottiglia per quella che “guarda” la cascata del Valcatoio.
L’artistica fontana posteriore all’antico fabbricato è ferma, devastata. I prati sono incolti. Alla caratteristica e antica cisterna antistante la struttura intitolata al preside “Modesto Galante” sono stati staccati alcuni cigli della parte alta. Uno scenario deprimente di incuria e devastazione che riguarda anche i luoghi a ridosso del tratto iniziale del Parco fluviale del Liri con paletti divelti, muri demoliti e cancelli scardinati. Appare del tutto evidente che la biblioteca comunale meriterebbe più attenzione, invece sono spariti anche i cartelli che indicano i giorni e gli orari di apertura. Dentro si può solo guardare attraverso le sporche vetrate. Ci sono grandi scatoloni ammassati, un po’ di libri e il cestino dei rifiuti non viene svuotato da tempo. Tutto il resto si può solo immaginare. V. V.
