Pofi, minaccia una donna e parla di armi: il suocero nascondeva un piccolo arsenale

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Una perquisizione alla ricerca di armi si è conclusa con un arresto in flagranza di reato e il sequestro di un vero e proprio piccolo arsenale clandestino. È quanto accaduto a Pofi, dove gli agenti della Squadra Mobile di Frosinone hanno trovato diverse armi, munizioni e una cassaforte nascosta all’interno di un’abitazione.

L’operazione è scattata nel pomeriggio di ieri, dopo una segnalazione arrivata dalla Questura di Latina. Una donna aveva denunciato un uomo di 41 anni, con numerosi precedenti penali, per atti persecutori e tentata estorsione. Secondo quanto riferito nella denuncia, l’uomo l’avrebbe minacciata più volte, arrivando anche a vantare la disponibilità di armi da fuoco custodite in casa.

La perquisizione e la scoperta delle armi

Sulla base degli elementi raccolti, i poliziotti della Squadra Mobile si sono recati nell’abitazione del 41enne per effettuare una perquisizione.

Durante il controllo, l’attenzione degli investigatori si è concentrata su una cassaforte, le cui chiavi erano nella disponibilità del suocero dell’indagato, un uomo di 64 anni.

All’interno del forziere gli agenti hanno trovato cinque fucili, due pistole con relativo munizionamento e un fucile sportivo di potenza inferiore a 7,5 Joule.

Ma la perquisizione ha portato alla luce anche un’arma particolarmente significativa: una pistola clandestina calibro 6,35 marca Astra, risultata perfettamente funzionante, con il caricatore inserito e contenente sei cartucce.

Una seconda cassaforte nascosta

Le verifiche non si sono fermate alla prima cassaforte.

All’interno del forziere, infatti, gli agenti hanno trovato anche le chiavi di una seconda cassaforte, murata e nascosta dietro la prima.

Nel vano segreto è stata rinvenuta un’ulteriore arma antica, non denunciata ma ancora efficiente, dotata di sistema di percussione a spillo.

Gli accertamenti hanno inoltre permesso di verificare la posizione del 64enne. L’uomo, che secondo gli investigatori era l’effettivo custode delle armi, non disponeva di una licenza di porto d’armi in corso di validità: il precedente titolo risultava infatti scaduto da oltre dieci anni.

Arrestato il 64enne

Alla luce di quanto emerso durante la perquisizione, il 64enne è stato arrestato in flagranza per detenzione illegale e clandestina di armi.

L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Resta invece al vaglio degli investigatori la posizione del 41enne destinatario della denuncia, nei cui confronti proseguono gli accertamenti in relazione alle ipotesi di atti persecutori e tentata estorsione.

L’operazione ha così permesso alla Polizia di Stato di sottrarre alla disponibilità privata diverse armi, tra cui una pistola clandestina perfettamente funzionante e un’arma non denunciata, nell’ambito di un’indagine partita da una denuncia per minacce.

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