Un passo fondamentale nel contrasto ai gesti autolesivi e alla prevenzione dei suicidi, con un focus prioritario sulle giovani generazioni e sulla salute mentale. Il Comune di Alatri ha ufficialmente aderito al “Protocollo d’Intesa per la promozione e la realizzazione di azioni, interventi ed iniziative volte alla prevenzione suicidi e dei gesti autolesivi”, promosso dal Distretto B di Frosinone.
L’iniziativa, fortemente voluta e ideata dall’assessore al welfare, politiche sociali e fragilità sociali del capoluogo Alessia Turriziani, ha già visto nei mesi scorsi l’adesione di tutti i Comuni del Distretto B. La formalizzazione dell’ingresso di Alatri è avvenuta oggi presso la sede dei servizi sociali di Frosinone ad opera dell’assessore alle politiche giovanili Simona Pelorossi, a seguito del via libera della giunta comunale presieduta dal sindaco Maurizio Cianfrocca. L’atto va oltre i confini burocratici: la scelta di Alatri di aderire a un progetto avviato da un altro distretto evidenzia come la tutela della salute mentale, in particolare tra gli adolescenti, sia un’emergenza sociale trasversale che richiede interventi sinergici e privi di barriere territoriali, specie alla luce dei drammatici episodi di cronaca che hanno colpito l’intero territorio negli ultimi anni. A dimostrazione della solidità strutturale dell’iniziativa, al Protocollo hanno aderito anche numerosi partner istituzionali e del terzo settore. In qualità di Comune capofila del Distretto A, Alatri punta ora ad estendere ulteriormente la rete di protezione. L’obiettivo dichiarato dall’assessore Pelorossi è infatti quello di promuovere l’adesione del documento a tutti i Comuni del proprio distretto socio-assistenziale, creando una barriera comune contro il disagio giovanile. «A servizio dei cittadini sempre. È questo che mi sono imposta quando ho assunto il ruolo amministrativo di Assessore e sarà così fino a quando investirò questa carica», ha dichiarato l’assessore Simona Pelorossi. «Aver aderito a questo protocollo del Distretto B è motivo di orgoglio e soddisfazione. La salute mentale dei giovani del nostro territorio deve essere una priorità assoluta e deve vedere lavorare insieme tutte le realtà: istituzioni, scuola, famiglie e associazioni territoriali. La società odierna è complessa, specialmente per i più giovani; questo protocollo rappresenta un passo in avanti per monitorare problematiche spesso legate a criticità personali e sociali. Occorre anticipare il disagio con iniziative specifiche e percorsi di ascolto. Ringrazio Alessia Turriziani per questo strumento che, pur non essendo risolutivo, pone un’attenzione concreta su un tema reale su cui intendiamo investire con forza».

