La domanda di protezione internazionale è stata ritenuta inammissibile: per l’uomo non sussistono i requisiti di tutela. La Questura annuncia nuovi controlli nei prossimi giorni.
Non si fermano i servizi della Polizia di Stato volti al contrasto dell’immigrazione clandestina sul territorio provinciale. Nelle ultime ore, gli agenti hanno dato esecuzione a un nuovo provvedimento di espulsione nei confronti di un cittadino di nazionalità egiziana, scortato e accompagnato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Roma. Il trasferimento è avvenuto in esecuzione di un formale Ordine del Questore della Provincia di Frosinone. L’uomo rimarrà all’interno della struttura romana per il tempo strettamente necessario a completare le procedure burocratiche e rimuovere gli impedimenti materiali al suo effettivo accompagnamento alla frontiera. Le motivazioni del provvedimento A determinare la misura dell’espulsione è stato il definitivo rigetto della domanda di protezione internazionale avanzata dallo straniero, dichiarata inammissibile. Dalle verifiche condotte, è emersa la totale assenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente che avrebbero potuto giustificare una sua ulteriore permanenza sul suolo nazionale. Nello specifico, le autorità hanno evidenziato come l’uomo non provenga da un Paese interessato da conflitti armati (interni o internazionali) né da contesti caratterizzati da violenza indiscriminata. Mancando un effettivo e concreto rischio di grave danno individuale per la sua incolumità in caso di rientro in patria, si è proceduto all’avvio della prassi espulsiva. L’operazione s’inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio. La Questura ha già reso noto che analoga attività di prevenzione e contrasto all’immigrazione irregolare proseguirà con ulteriori servizi mirati anche nei prossimi giorni.

