È di nuovo scontro aperto sulla tenuta dei conti e sulla gestione finanziaria della Regione Lazio. Il terreno dello scontro si è acceso a margine della seduta del Comitato Regionale di Controllo Contabile (Co.Re.Co.Co.), convocato alla Pisana per esprimere il proprio parere sul Rendiconto generale dell’esercizio 2025 e sui bilanci degli enti regionali.
A dare il via alle polemiche è stata la Presidente del Co.Re.Co.Co., Eleonora Mattia, che ha tracciato un quadro della situazione finanziaria regionale mettendo l’accento su diverse criticità operative e di programmazione. Secondo Mattia, il superamento dei vincoli formali del disavanzo non deve indurre a facili entusiasmi, in quanto ottenuto prevalentemente attraverso la rimodulazione del Fondo Anticipazioni di Liquidità (FAL). Si tratta di un bacino di circa 13 miliardi di euro il cui rientro è stato spalmato con rate annuali da oltre 733 milioni di euro fino al 2051, un’operazione che – sottolinea la Presidente del Comitato – diluisce il rimborso nel tempo ma non estingue affatto il debito. A preoccupare l’organo di controllo è anche la gestione della spesa corrente. Mattia ha evidenziato come dall’inizio del 2026 siano già stati presentati sei provvedimenti per il riconoscimento di debiti fuori bilancio, cifra che segue i sette approvati nel corso del 2025 e che testimonierebbe la necessità di un monitoraggio preventivo più rigoroso. Alle critiche sulla spesa si aggiungono quelle sui ritardi nell’attuazione del Pnrr e dei fondi europei: a fronte di 300 milioni di euro accantonati in bilancio come “paracadute” per coprire i rischi connessi alla chiusura della programmazione, la spesa della Missione 6 dedicata alla Salute risulterebbe ferma al 37% a poche settimane da scadenze cruciali. Una situazione complessa a cui si sommano la spesa per i medici gettonisti e un monte di residui passivi e attivi che supera complessivamente i 17 miliardi di euro. La replica della maggioranza non si è fatta attendere ed è arrivata per bocca di Marco Bertucci, Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale. Ringraziando il Co.Re.Co.Co. per l’attività svolta, l’esponente di Fratelli d’Italia ha respinto le accuse relative alla proliferazione dei debiti fuori bilancio, ricollocandone la responsabilità sulle precedenti amministrazioni. Bertucci ha infatti precisato che all’interno di ogni provvedimento di riconoscimento approvato dall’Aula figurano in modo cospicuo sentenze e ammanchi risalenti agli anni del governo di centrosinistra guidato da Nicola Zingaretti. L’attuale giunta guidata dal Presidente Francesco Rocca, secondo Bertucci, si sarebbe quindi trovata nell’obbligo di intervenire per sanare spese prive di copertura ereditate dal passato, facendosene carico grazie all’operato dell’Assessore Righini. A sostegno della bontà dell’azione di governo, il Presidente della Commissione Bilancio ha richiamato la recente decisione della Corte dei Conti, che ha parificato il Rendiconto Generale 2025 senza alcun rilievo, a dimostrazione – ha concluso Bertucci – di una gestione rigorosa che punta a coniugare l’efficienza dei conti con la qualità dei servizi erogati ai cittadini.

