Blitz a Ferentino: armi clandestine e droga nel locale del centro. Arrestati i gestori

utente789
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Un vero e proprio arsenale nascosto all’interno di un esercizio commerciale del centro cittadino, affiancato da un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti già pronte per essere immesse sul mercato.

È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Ferentino, coordinati dalla Compagnia di Anagni, nell’ambito di un’operazione di controllo del territorio che ha portato all’arresto di due persone. In manette sono finiti un uomo di 36 anni (già noto alle forze dell’ordine) e una donna di 38 anni. Entrambi sono i gestori dell’attività commerciale finita nel mirino dei militari nella mattinata del 27 luglio. Il blitz nel locale e la perquisizione domestica L’operazione è scattata a seguito di una perquisizione mirata all’interno del locale. Nel corso dei controlli, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato: Armi e munizioni: una pistola calibro 22 con matricola abrasa (completa di caricatore e 9 cartucce), una scacciacani priva del tappo rosso di sicurezza e altre 40 munizioni calibro 22. Sostanze stupefacenti: circa 47 grammi di cocaina suddivisi in dosi termosaldate e circa 92 grammi di hashish. Materiale da spaccio: due bilancini di precisione e strumenti per il taglio e il confezionamento della droga. Armi bianche e oggetti atti ad offendere: due coltelli a serramanico (con lame da 8 e 10 cm), una mazza da baseball, un manganello telescopico e tre mazzi di chiavi passe-partout. Le perquisizioni, estese subito dopo all’abitazione della donna, hanno permesso di recuperare nella camera da letto un ulteriore quantitativo di cocaina (5 dosi già pronte, per oltre 3 grammi), insieme al secondo bilancino e ad altre munizioni. Le accuse e i provvedimenti Tutto il materiale – armi, droga e strumenti da scasso – è stato sottoposto a sequestro. Per la coppia sono scattate accuse pesantissime in concorso: detenzione di armi clandestine, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, detenzione abusiva di armi e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Al termine delle formalità di rito, i due indagati sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
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