Intelligenza artificiale al servizio dei cittadini: regolo.ai di Seeweb protagonista del progetto Oracolo 

paolo
4 MIn Lettura
L’intelligenza artificiale entra sempre più nella vita quotidiana e può diventare uno strumento concreto per semplificare l’accesso alle informazioni.

È questo l’obiettivo di Oracolo, un progetto innovativo nato nell’ambito di una tesi universitaria e sviluppato con il contributo di Regolo, l’infrastruttura di intelligenza artificiale di Seeweb, e di emmecubo, web agency di Treviso.  Il progetto nasce dal lavoro di Giovanni Battista Perini, studente del corso di laurea in Comunicazione Multimediale e Tecnologie dell’Informazione dell’Università degli Studi di Udine, che ha scelto di dedicare la propria tesi allo sviluppo di un assistente digitale basato sull’intelligenza artificiale.  La ricerca, realizzata all’interno di emmecubo, ha portato alla creazione di un chatbot pensato per aiutare cittadini e visitatori a ottenere informazioni in modo semplice e immediato, attraverso una conversazione naturale. 

Oracolo, un assistente digitale per il territorio 

L’idea alla base di Oracolo è quella di rendere più facile l’accesso ai servizi e ai contenuti informativi pubblici. Il sistema è stato progettato per poter essere utilizzato attraverso strumenti digitali come totem informativi installati sul territorio e soluzioni itineranti dedicate alla promozione e all’accoglienza.  Invece di cercare manualmente informazioni tra numerosi contenuti online, l’utente può rivolgere una domanda all’assistente digitale e ricevere una risposta elaborata sulla base delle informazioni disponibili.  Un approccio che punta a rendere l’intelligenza artificiale più vicina alle persone e più utile nella gestione dei servizi quotidiani. 

Il ruolo di regolo.ai  

All’interno del progetto, regolo.ai ha rappresentato la componente tecnologica dedicata alla gestione dell’intelligenza artificiale, permettendo di sperimentare diversi modelli linguistici e individuare le soluzioni più adatte alle esigenze di Oracolo.  La piattaforma di Seeweb ha consentito di lavorare con strumenti avanzati di intelligenza artificiale in un ambiente pensato per applicazioni professionali, con particolare attenzione a sicurezza, affidabilità e controllo dei dati.  Un elemento fondamentale per un progetto destinato a interagire con cittadini e utenti in contesti pubblici. 

Dalla tesi universitaria all’innovazione concreta  

Il percorso di sviluppo di Oracolo dimostra come la ricerca accademica possa trasformarsi in sperimentazione tecnologica applicata alla realtà.  La collaborazione tra università, imprese e realtà tecnologiche ha permesso di affrontare una delle sfide più attuali del settore: creare sistemi di intelligenza artificiale non solo potenti, ma anche affidabili e realmente utili.  “La vera sfida dell’Intelligenza Artificiale non è solo la potenza di calcolo, ma la capacità di renderla un’infrastruttura utile ed accessibile. Accogliere il progetto di tesi di Giovanni Battista e seguire lo sviluppo di Oracolo ci ha permesso di coniugare la sperimentazione sui modelli linguistici con le esigenze concrete e reali del territorio, supportando un progetto accademico che è divenuto un asset tecnologico scalabile e sicuro,” dichiara Massimo Tito, amministratore di emmecubo, web agency di Treviso.  “Siamo orgogliosi del fatto che regolo.ai sia stato scelto all’interno di un percorso universitario dedicato allo studio e alla sperimentazione dell’intelligenza artificiale applicata. Progetti come Oracolo dimostrano come l’AI possa diventare uno strumento concreto al servizio di cittadini, imprese e istituzioni,” spiega Chiara Grande, Marketing and Partnership Manager di Seeweb e Regolo.  L’esperienza conferma il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale come tecnologia capace di aprire nuove possibilità, soprattutto quando viene sviluppata con un approccio responsabile e orientato ai bisogni delle persone. 
Condividi questo articolo
Nessun commento