Il sindaco Querqui mantiene la mobilitazione, mentre il consigliere regionale Maura annuncia il potenziamento dei servizi e chiede lo smantellamento della protesta.
Non accenna a placarsi il dibattito attorno al futuro del presidio sanitario di Ceccano. Mentre la protesta dei cittadini e dell’amministrazione comunale, organizzata sotto forma di “Presidio Permanente” presso la locale Casa della Salute, giunge al quarto giorno, arrivano segnali di distensione dal livello regionale. Una situazione che evidenzia una marcata divergenza di vedute sull’attuale stato di sicurezza dei servizi sanitari territoriali. La posizione del Comune: «La lotta continua» Il sindaco di Ceccano, Andrea Querqui, ribadisce con fermezza la volontà di non interrompere la mobilitazione. «Non smontiamo la tenda. Anzi, la protesta diventa più forte», ha dichiarato il primo cittadino, rispondendo alle critiche di alcuni esponenti politici che invocavano la fine della protesta. Querqui contesta la mancanza di atti formali che blindino la trasformazione della Casa della Salute in Casa della Comunità, temendo ripercussioni sulla tenuta dei servizi. «Non resta che vigilare – spiega il sindaco –. Stiamo richiedendo un incontro con tutti i sindaci del comprensorio per organizzare una grande manifestazione di comunità. Il quadro nazionale dettato dal DM 77/2022 richiede un monitoraggio puntuale, e noi non restiamo a guardare». La risposta della Regione: «Impegni chiari e potenziamento dei servizi» Di tutt’altro tenore le parole del consigliere regionale Daniele Maura, che, a seguito di un confronto presso la ASL di Frosinone, ha voluto rassicurare la cittadinanza su un piano di interventi strutturato e cronoprogrammato. Secondo Maura, le richieste del territorio hanno trovato risposte concrete: Continuità assistenziale: Dal 1° agosto 2026 sarà operativo un servizio medico 7 giorni su 7, dalle 8:00 alle 20:00. Servizi confermati: È stato garantito il mantenimento di tutte le attività attuali, dal Centro Prelievi alla Radiologia, dal Consultorio al CSM, fino all’Odontoiatria sociale e al corso di laurea in Infermieristica. Ospedale di Comunità: Entro metà settembre sarà attivata la nuova struttura con 20 posti letto, che sostituirà l’attuale Unità di Degenza Infermieristica. Riqualificazione strutturale: Sono stati assunti impegni per il rifacimento della facciata, la sistemazione dell’area esterna e del parcheggio, oltre alla manutenzione ordinaria. L’appello alla fine della protesta Alla luce di queste garanzie, il consigliere Maura ritiene superate le ragioni della protesta. «La politica ha il dovere di ascoltare, ma anche di riconoscere le risposte concrete», ha sottolineato Maura, rivolgendo un invito diretto al Sindaco Querqui affinché disponga la conclusione del presidio permanente, preferendo il proseguimento del confronto nelle sedi istituzionali. Resta dunque da vedere se, nei prossimi giorni, i fatti e l’avvio operativo dei servizi annunciati dalla Regione saranno sufficienti a far rientrare la mobilitazione, o se il Comune di Ceccano insisterà nel mantenere alta l’attenzione attraverso la piazza.

