Si è concluso con l’assoluzione piena di tutti gli otto imputati il processo d’appello sulla vicenda di una casa famiglia di Monte San Giovanni Campano.
La Corte d’Appello ha infatti ribaltato integralmente la sentenza di primo grado, pronunciando la formula assolutoria “perché il fatto non sussiste” nei confronti dei due titolari della struttura e delle sei educatrici coinvolte nel procedimento. L’inchiesta aveva preso avvio nel 2017 dopo la denuncia presentata da due genitori, dalla quale era scaturita un’indagine della Procura che ipotizzava episodi di maltrattamenti e punizioni corporali ai danni di alcuni minori ospitati nella casa famiglia. Secondo l’impianto accusatorio originario, gli operatori avrebbero adottato comportamenti vessatori e metodi educativi ritenuti incompatibili con il ruolo svolto all’interno della struttura. In primo grado, nel luglio 2025, il Tribunale di Frosinone aveva ritenuto fondate le accuse, condannando gli otto imputati alla pena di due anni e otto mesi di reclusione. Una decisione che aveva suscitato grande attenzione, sia per la delicatezza delle contestazioni sia per il coinvolgimento di una struttura impegnata nell’accoglienza e nella tutela dei minori. Il giudizio di secondo grado ha però completamente modificato il quadro processuale. La Corte d’Appello ha infatti escluso la sussistenza dei fatti contestati, assolvendo tutti gli imputati con la formula più ampia prevista dall’ordinamento. Secondo quanto emerso nel corso del processo d’appello, le accuse che avevano dato origine all’indagine sarebbero maturate in un contesto di rivalsa personale, circostanza che ha portato a far venir meno l’intero impianto accusatorio sostenuto dall’accusa. La decisione segna così un netto ribaltamento rispetto all’esito del primo grado e pone fine, almeno sul piano del giudizio di merito, a una vicenda giudiziaria iniziata quasi dieci anni fa, che aveva profondamente segnato la casa famiglia e il personale coinvolto. Con l’assoluzione “perché il fatto non sussiste”, la Corte ha escluso che gli episodi di maltrattamento contestati siano stati provati. Mar.Ming.

