​Emergenza caldo nel Lazio: stretta di Rocca, stop ai lavori sotto il sole fino a metà settembre

utente789
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Il Presidente della Regione firma l’integrazione all’ordinanza: divieto esteso a manutenzione del verde, cantieri stradali e fattorini. Stop obbligatorio tra le 12:30 e le 16:00.

La Regione Lazio alza il livello di guardia contro l’ondata di caldo estremo. Il Presidente Francesco Rocca ha firmato nelle scorse ore un’importante integrazione all’ordinanza già emanata lo scorso 22 maggio, con l’obiettivo di blindare la salute dei lavoratori maggiormente esposti ai rischi del sole e delle alte temperature. ​Il provvedimento, che ha efficacia immediata e resterà in vigore fino al prossimo 15 settembre 2026, non si limita più solo al settore agricolo, ma amplia il raggio d’azione per coprire nuove categorie professionali. ​Cosa prevede l’ordinanza ​Il divieto di svolgere attività lavorativa in condizioni di prolungata esposizione al sole è fissato tassativamente nella fascia oraria dalle 12:30 alle 16:00. ​Il campo di applicazione è stato esteso per includere attività finora non esplicitamente menzionate ma ad alto rischio. Nello specifico, lo stop riguarda: ​Agricoltura e florovivaismo: incluse le attività di manutenzione del verde. ​Edilizia e infrastrutture: dai cantieri stradali alle attività di verifica sui ponti, fino allo sfalcio dell’erba sulle banchine. ​Attività estrattive: lavori svolti all’interno delle cave. ​Logistica: consegna merci in ambito urbano, incluse le attività effettuate tramite biciclette o veicoli a due ruote. ​«La salute prima di tutto» ​«Di fronte a temperature eccezionali, le istituzioni hanno il dovere di intervenire con tempestività e responsabilità», ha dichiarato il Presidente Francesco Rocca commentando l’integrazione. «Il lavoro è dignità, ma non può mai mettere a rischio la salute e la vita delle persone. Con questa integrazione estendiamo la tutela a tutte quelle attività che comportano una prolungata esposizione al sole: prevenire significa proteggere i lavoratori più esposti e richiamare tutti, imprese e istituzioni, a una responsabilità condivisa». ​Con questo intervento, la Regione Lazio punta a ridurre drasticamente i rischi di colpi di calore e malori legati allo stress termico, invitando le aziende a una rigorosa osservanza delle nuove disposizioni per garantire un ambiente di lavoro sicuro anche nei mesi più torridi dell’anno.
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