Inchiesta Pnrr, patteggiamento per l’ex sindaco di Ceccano Roberto Caligiore: 3 anni e 5 mesi. Restano aperti i fronti contabile e civile.
Si chiude con un patteggiamento uno dei capitoli più rilevanti dell’inchiesta della Procura europea sui presunti illeciti legati agli appalti pubblici e ai fondi del Pnrr. L’ex sindaco di Ceccano, Roberto Caligiore, ha definito questa mattina la propria posizione davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Frosinone, Fiammetta Palmieri. Il giudice ha accolto l’accordo raggiunto tra la Procura europea e la difesa dell’ex primo cittadino, rappresentata dall’avvocato Paolo D’Arpino, applicando una pena di 3 anni, 5 mesi e 4 giorni di reclusione. L’intesa prevede anche la restituzione di 100 mila euro, somma che Caligiore dovrà versare oltre agli importi già sottoposti a sequestro nel corso delle indagini. Definito inoltre il risarcimento in favore del Comune di Ceccano, costituitosi parte civile nel procedimento, comprensivo delle spese legali sostenute dall’ente. Il patteggiamento chiude la posizione penale dell’ex sindaco, ma non mette la parola fine sulla vicenda. Restano infatti aperti gli accertamenti davanti alla Corte dei Conti, chiamata a valutare l’eventuale danno erariale derivante dai fatti contestati, così come potranno proseguire eventuali ulteriori azioni risarcitorie nelle sedi competenti. La decisione del Gup rappresenta un passaggio significativo nell’inchiesta coordinata dalla Procura europea, che ha acceso i riflettori sulla gestione di appalti pubblici e finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, un procedimento che continua a produrre effetti anche oltre il piano strettamente penale. Mar.Ming.

