La Polizia di Stato ha eseguito una misura di sicurezza provvisoria nei confronti di un uomo già noto alle forze dell’ordine per comportamenti persecutori.
Si è conclusa con un provvedimento cautelare di natura sanitaria l’attività investigativa condotta dagli agenti del Commissariato di Polizia di Cassino nei confronti di un uomo, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. Le indagini Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’indagato aveva instaurato nei confronti dei propri familiari un clima di terrore sistematico. La condotta, definita dagli investigatori come una continua serie di vessazioni, era caratterizzata da episodi di sopraffazione e violenza morale. Insulti, minacce di morte, intimidazioni costanti e aggressioni verbali erano, purtroppo, diventati parte della quotidianità delle vittime. L’uomo non era un volto nuovo per le autorità: nei suoi confronti era stato già emesso un avviso orale da parte del Questore della provincia di Frosinone, un monito che tuttavia non era bastato a far cessare la spirale di violenza. Il provvedimento A seguito dell’aggravarsi della situazione e della pericolosità del soggetto, il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Cassino ha emesso una misura di sicurezza provvisoria. Considerato lo stato di salute dell’indagato, l’autorità giudiziaria ha disposto che lo stesso non venga ristretto in carcere, bensì collocato presso una struttura terapeutica idonea. Il provvedimento mira a garantire la sicurezza dei familiari — che finalmente potranno sottrarsi al clima di sopraffazione subito finora — e, al contempo, ad assicurare all’uomo il necessario percorso di cura e assistenza specialistica.

