Sono quasi 400 le firme raccolte nelle prime 24 ore dalla petizione promossa da LiberAnagni per chiedere la riapertura del parco adiacente al Convitto. L’iniziativa, lanciata nella serata di martedì, ha ottenuto numerose adesioni già entro la serata di mercoledì, secondo quanto riferito dagli stessi promotori.
Attraverso una nota diffusa ieri, LiberAnagni evidenzia come il risultato rappresenti «la volontà pacifica, ma ferma e inequivocabile» di molti cittadini di poter tornare a utilizzare uno spazio pubblico che da tempo non è accessibile. Nel comunicato il movimento punta l’attenzione anche sulle condizioni dell’area, definita oggi chiusa al pubblico e utilizzata come deposito di materiali e rifiuti legati ai lavori comunali. Una situazione che, secondo LiberAnagni, sarebbe legata all’ipotesi di realizzare un parcheggio nell’area verde, progetto sul quale il gruppo rinnova la propria netta contrarietà. Per questo motivo viene rivolto un appello all’Amministrazione comunale affinché accantoni definitivamente l’idea del parcheggio e proceda invece con la riqualificazione del parco. Tra le richieste avanzate figurano un intervento di manutenzione straordinaria del verde, lo sfalcio della vegetazione, la messa in sicurezza delle alberature e il ripristino delle panchine e dell’illuminazione. «Il parco, il viale e l’alberata sono un patrimonio inestimabile della nostra città. Vanno curati, valorizzati e aperti a tutti, non certo cancellati», scrive LiberAnagni, che invita i cittadini a continuare a sostenere la raccolta firme. Per aderire alla petizione è possibile compilare il modulo online al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfaDUEjdlTLohf_q_QH6CCQAV8nlnctUHRM4xsQliJV9HDfoQ/viewform. L’iniziativa proseguirà anche nei prossimi giorni con l’obiettivo di raccogliere ulteriori adesioni e portare all’attenzione dell’Amministrazione la richiesta di riaprire uno dei principali spazi verdi della città. Anna Ammanniti

