L’episodio è scaturito da una chiamata al NUE 112. La vittima, oltre alle aggressioni fisiche, subiva da tempo vessazioni economiche: il compagno si appropriava del suo assegno unico.
Un intervento tempestivo della Polizia di Stato ha messo fine a un incubo durato oltre due anni. Gli agenti della Squadra Volante di Frosinone hanno denunciato un uomo per maltrattamenti in famiglia, al culmine di una vicenda di violenza domestica avvenuta nel cuore del centro storico del capoluogo. L’intervento della Squadra Volante Tutto è iniziato con una chiamata di emergenza giunta al numero unico NUE 112. Una donna, vittima di un’aggressione fisica da parte del compagno, ha richiesto l’aiuto delle forze dell’ordine. All’arrivo degli agenti, la donna ha raccontato una storia di sofferenza protratta nel tempo: non si trattava di un episodio isolato, ma di un clima di sopraffazione consolidato da oltre ventiquattro mesi. Non solo violenza fisica: il controllo economico Secondo quanto emerso dal racconto della vittima, il maltrattamento non si limitava alle percosse – l’uomo l’aveva schiaffeggiata poco prima dell’arrivo della Polizia – ma si estendeva a una condizione di pesante indigenza. L’uomo, infatti, le sottraeva sistematicamente le somme dell’assegno unico, di cui la donna era titolare, impedendole di fatto qualsiasi autonomia economica. La gestione del caso La situazione ha richiesto un protocollo di intervento articolato: Assistenza sanitaria: Sul posto è stato richiesto l’intervento del personale del 118 per prestare le cure del caso alla donna. Codice Rosso: Per approfondire le dinamiche del reato e garantire la massima tutela alla vittima, è intervenuto il personale specializzato della Squadra Mobile, esperto nella gestione dei casi rientranti nel cosiddetto “Codice Rosso”. L’uomo, che si era allontanato dall’abitazione prima dell’arrivo delle pattuglie, è stato rintracciato e identificato. Per lui è scattata la denuncia in stato di libertà.

