Nel primo semestre del 2026 i Carabinieri del Comando Provinciale hanno rilevato 544 sinistri. Nonostante l’aumento del numero di eventi rispetto al 2025, si registra una lieve flessione nel numero di decessi e feriti. Resta alto l’allarme per le condotte di guida pericolose.
Il territorio ciociaro continua a fare i conti con un’emergenza stradale che non accenna a diminuire. Il bilancio operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri, relativo al primo semestre del 2026, restituisce la fotografia di un impegno costante e capillare delle pattuglie su tutto il territorio, chiamate a fronteggiare una mole di lavoro che, nei primi sei mesi dell’anno, ha visto i militari intervenire per il rilievo di 544 incidenti stradali. I dati: più incidenti, ma meno vittime Il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente evidenzia una tendenza preoccupante sul piano della frequenza: rispetto ai 510 sinistri del primo semestre 2025, si registra un incremento di 34 eventi. Un aumento che conferma quanto la viabilità provinciale richieda un monitoraggio costante per garantire la sicurezza degli automobilisti e la tempestività dei soccorsi. Nei primi sei mesi del 2026, i deceduti sono stati 13 (a fronte dei 14 registrati nel primo semestre 2025) e i feriti 460 (rispetto ai 483 dello scorso anno). Dati che non attenuano l’allarme sociale legato a un fenomeno che vede spesso i Carabinieri operare in scenari critici, agendo in qualità di primi soccorritori. Gli episodi più gravi A comporre questo amaro bilancio sono stati alcuni episodi di inaudita gravità. Tra i più tragici si ricordano: 9 giugno, Sora (SS690): un drammatico scontro ha causato 3 vittime e un ferito. 22 febbraio, Anagni (via Anticolana): il bilancio è stato di 2 morti e 7 feriti. 28 maggio, Sant’Elia Fiumerapido: uno scontro frontale/laterale ha provocato un decesso e un ferito. 10 giugno, Morolo (via Morolense): un incidente mortale che ha causato una vittima e un ferito. 25 aprile, Cassino (SR6): un altro scontro tra veicoli con esito fatale per una persona. Le cause: distrazione e imprudenza Dietro i numeri si celano comportamenti alla guida spesso irresponsabili. Dall’attività ispettiva e dai rilievi effettuati emerge come la causa principale rimanga la perdita di controllo del veicolo dovuta a velocità non commisurata alle caratteristiche del manto stradale. A questo si aggiungono il mancato rispetto delle precedenze e le carenze documentali (veicoli senza assicurazione o revisione). Particolarmente allarmante resta il capitolo della guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti, un fattore che continua a rappresentare una delle minacce più concrete per la sicurezza di chi percorre le strade ciociare. La sinergia con le Polizie Locali Gran parte degli incidenti si concentra nelle ore diurne. In questo contesto, il Comando Provinciale dei Carabinieri sottolinea l’importanza del lavoro svolto in sinergia con le Polizie Locali, che presidiano con efficacia i centri urbani. Proprio nell’ottica di una gestione più efficiente di un sistema viario complesso come quello della provincia di Frosinone, l’Arma auspica un rafforzamento delle dotazioni organiche dei corpi locali. Un potenziamento che permetterebbe di incrementare le attività di prevenzione e di elevare ulteriormente gli standard di sicurezza per tutti i cittadini.

