L’imputato dovrà comparire il prossimo 24 settembre davanti al Tribunale di Frosinone. ll giovane, originario della Guinea e residente a Ferentino, è stato accusato di aver aggredito verbalmente un autista del trasporto pubblico e danneggiato il mezzo al culmine di una violenta lite avvenuta nei pressi della stazione ferroviaria.
Una vicenda che riaccende i riflettori sul tema della sicurezza per chi ogni giorno è alla guida dei mezzi pubblici, spesso esposto a situazioni di tensione difficili da gestire. L’episodio risale al mese di febbraio dello scorso anno. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tutto sarebbe nato da una discussione tra lo straniero e il conducente del bus. Un diverbio degenerato rapidamente, fino a trasformarsi in un episodio di forte aggressività. Al termine della lite, il ragazzo avrebbe raccolto alcune pietre scagliandole contro l’autobus, colpendo il parabrezza e la porta anteriore laterale. I danni provocati al mezzo hanno reso impossibile la prosecuzione del servizio, costringendo l’autista a fermare la corsa e a contattare il numero unico di emergenza 112. Ma il gesto non si sarebbe fermato al danneggiamento. Stando alle accuse della Procura, durante il confronto il giovane avrebbe anche rivolto pesanti minacce al conducente, arrivando a mimare il gesto del taglio della gola, aggravando ulteriormente la gravità della situazione. L’intervento dei Carabinieri ha permesso di avviare gli accertamenti e di risalire all’identità del presunto responsabile, successivamente denunciato. A carico dell’imputato vengono contestati i reati di danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. Ora sarà il giudice a fare piena luce sull’accaduto. Il procedimento, disposto con giudizio immediato, entrerà nel vivo il prossimo 24 settembre, quando il giovane ,assistito dall’avvocato Antonio Ceccani, dovrà rispondere delle accuse davanti al tribunale. Una vicenda che evidenzia ancora una volta quanto episodi di violenza possano avere ripercussioni non solo sui lavoratori coinvolti, ma anche sull’intera collettività, privata anche se temporaneamente di un servizio essenziale. Marina Mingarelli
