Frosinone – ​Perseguitata dall’ex compagno: interviene la Polizia, arrestato 49enne

Irene Mizzoni
3 MIn Lettura
L’uomo, già denunciato per maltrattamenti lo scorso maggio, è stato sorpreso a bordo dell’auto della vittima. Ora si trova agli arresti domiciliari.

Una richiesta di aiuto lanciata al momento giusto, pochi istanti di terrore vissuti all’interno della propria auto e poi l’arrivo provvidenziale degli agenti della Polizia di Stato. Si è conclusa con l’arresto in flagranza di reato la disavventura vissuta nella giornata di ieri da una donna, vittima di un uomo di 49 anni, residente in città, che non accettava la fine della loro relazione. ​La richiesta di aiuto ​L’episodio ha avuto inizio attorno alle 10.55 di ieri. La donna, alla guida della propria vettura, è riuscita a contattare il numero di emergenza mentre si trovava in compagnia dell’uomo, il quale, nonostante i reiterati inviti a scendere, si rifiutava categoricamente di lasciare il veicolo. La vittima, che già in passato aveva intrapreso le vie legali sporgendo querela per maltrattamenti, è riuscita a fornire agli operatori della Squadra Mobile la propria posizione in tempo reale. ​L’intervento delle forze dell’ordine ​Grazie alla tempestiva segnalazione e al coordinamento immediato con le pattuglie della Sezione Volanti, gli agenti hanno raggiunto l’auto in pochi minuti, bloccando l’uomo prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente. ​Dagli accertamenti condotti dagli investigatori è emerso un quadro indiziario grave. La querela presentata dalla donna nel mese di maggio, unita ai fatti di ieri, ha delineato una condotta persecutoria sistematica: in più occasioni, infatti, il 49enne avrebbe costretto la donna a tollerare la sua presenza contro la propria volontà, arrivando a presentarsi in contesti privati e delicati, anche alla presenza dei figli minori della vittima. ​Arresti domiciliari ​Alla luce degli elementi raccolti, gli agenti della Squadra Mobile hanno proceduto all’arresto in flagranza dell’uomo per le ipotesi di reato di atti persecutori (stalking) e maltrattamenti contro familiari o conviventi. ​Al termine delle formalità di rito, l’Autorità Giudiziaria ha disposto per l’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, dove rimarrà in attesa dei successivi sviluppi del procedimento penale.
Condividi questo articolo
Nessun commento