Non si ferma l’apprensione nell’Alto Sangro per la scomparsa di Alisya e Sarah Di Giacinto, di 16 e 12 anni, di cui si sono perse le tracce nella notte tra il 6 e il 7 giugno scorsi.
Le due ragazze si sono allontanate dalla struttura residenziale in cui erano ospitate a Civitella Alfedena e, da allora, di loro non si hanno più notizie. Nelle ultime ore, il raggio delle ricerche si è esteso fino al lago di Barrea. I sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno effettuato un’accurata ricognizione dello specchio d’acqua, concentrandosi in particolare sotto i due ponti che sovrastano l’area. Parallelamente, le operazioni di terra proseguono senza sosta: droni e unità cinofile stanno battendo palmo a palmo il territorio circostante, spingendosi tra Barrea e Villetta Barrea. Sul posto, a seguire da vicino l’evolversi della situazione, è presente anche il padre delle due minori, affiancato dal suo legale, l’avvocato Francesco Riccardi. Nonostante il massiccio dispiegamento di forze e l’impegno profuso dai soccorritori, al momento non sono emersi elementi concreti che possano indicare la sorte delle due sorelle. Il caso è seguito con estrema attenzione dalla Procura. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Sulmona, Stefano Iafolla, procedono a tutto campo. Gli inquirenti mantengono aperte tutte le ipotesi, cercando di ricostruire le ore immediatamente precedenti all’allontanamento per capire cosa possa aver spinto le due giovanissime ad allontanarsi dalla comunità. L’appello delle forze dell’ordine resta quello di contattare immediatamente le autorità nel caso in cui qualcuno avesse avvistato le ragazze o avesse informazioni utili a favorirne il ritrovamento.
