​Anagni – Tentano l’estorsione del “cavallo di ritorno”: blitz dei Carabinieri, due arresti

Irene Mizzoni
3 MIn Lettura
L’operazione ha permesso di recuperare un iPhone 17-Pro lanciato dai malviventi in una scarpata durante il tentativo di fuga.

Un’operazione fulminea, condotta con precisione chirurgica e un dispiegamento di forze capillare, ha permesso ai Carabinieri della Compagnia di Anagni di smantellare un tentativo di estorsione ai danni di una famiglia della zona. In manette sono finiti un uomo di 40 anni e una ragazza di 19, sorpresi in flagranza di reato mentre cercavano di mettere in atto il classico “cavallo di ritorno”. ​La vicenda ​Tutto ha avuto inizio dopo lo smarrimento, da parte di un ragazzo del posto, di un prezioso iPhone 17-Pro. La madre, una donna di 54 anni residente in un comune limitrofo, ha ricevuto una telefonata dai contorni minacciosi: i malviventi pretendevano 150 euro in contanti per la restituzione del dispositivo. ​Invece di cedere al ricatto, la donna ha dimostrato grande senso civico, rivolgendosi immediatamente al 112. La risposta dell’Arma è stata tempestiva e coordinata. ​Il blitz ​I militari del NORM – Aliquota Operativa di Anagni, in sinergia con i colleghi delle Stazioni di Acuto e Sgurgola, hanno predisposto un dispositivo a tenaglia. Non solo pattuglie in divisa, ma anche una rete di militari in abiti borghesi e auto civetta hanno presidiato l’area scelta per lo scambio, rendendo impossibile ogni via di fuga ai malviventi. ​Al momento dello scambio di denaro, la trappola è scattata. Alla vista dei militari in borghese, i due hanno tentato un gesto disperato: per distruggere la prova del reato, hanno lanciato il costosissimo smartphone in una scarpata impervia, coperta da fitta vegetazione. ​Il recupero e l’arresto ​Nonostante l’oscurità e l’impervietà del terreno, i Carabinieri non hanno esitato a calarsi nel dirupo. Dopo una ricerca meticolosa tra le sterpaglie, il telefono è stato ritrovato intatto e restituito alla legittima proprietaria, che ha espresso profonda gratitudine verso i militari. ​Gli arrestati – il 40enne, già noto alle forze dell’ordine e gravato da un Avviso Orale, e la compagna 19enne, incensurata – sono stati bloccati e dichiarati in arresto per estorsione in concorso. Come disposto dall’Autorità Giudiziaria, entrambi sono stati posti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni in attesa delle ulteriori fasi del procedimento.
Condividi questo articolo
Nessun commento