Il provvedimento è stato disposto dal Questore di Frosinone ai sensi dell’articolo 100 del TULPS, a seguito di un’accurata istruttoria condotta dagli agenti della Polizia di Stato.
Stretta della Polizia di Stato contro la malamovida e le irregolarità nei locali della città martire. Il Questore della Provincia di Frosinone, al termine di un’approfondita istruttoria redatta dal personale della Divisione Amministrativa e di Sicurezza della Questura, ha firmato un decreto di sospensione della licenza per 15 giorni nei confronti di un’attività di somministrazione di alimenti e bevande situata nel territorio comunale di Cassino. Il provvedimento scaturisce da un monitoraggio costante effettuato dalle forze dell’ordine nell’arco degli ultimi due anni. Dagli accertamenti è emerso un quadro caratterizzato da numerose e reiterate violazioni che hanno minato la quiete e la sicurezza urbana. Tra le irregolarità riscontrate figurano il mancato rispetto dell’ordinanza sindacale che impone il divieto assoluto di emissioni sonore dopo la mezzanotte, nonché l’occupazione abusiva di suolo pubblico e spazi stradali. A pesare maggiormente sulla decisione dell’autorità è stata la reiterata somministrazione di bevande alcoliche a minorenni. Oltre alle violazioni amministrative già contestate dagli agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, la situazione è degenerata lo scorso aprile. In quell’occasione, un controllo mirato della Guardia di Finanza aveva portato alla denuncia, in stato di libertà, sia del titolare dell’esercizio commerciale che di un dipendente, deferiti all’Autorità Giudiziaria per aver servito alcolici a ragazzi di età inferiore ai 16 anni. L’intervento, basato sull’applicazione dell’articolo 100 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), si pone come un fermo segnale di legalità. Secondo gli inquirenti, la sospensione dell’attività rappresenta uno strumento necessario ed efficace per contrastare il verificarsi di situazioni di turbativa per l’ordine pubblico, tutelando al contempo la salute e la sicurezza dei giovani, troppo spesso esposti a condotte pericolose all’interno di esercizi che non rispettano le normative vigenti. Il locale dovrà ora rimanere chiuso per il periodo indicato, tempo durante il quale i titolari dovranno regolarizzare la propria posizione per evitare ulteriori e più severi provvedimenti.
