La Guardia di Finanza ha rinvenuto circa 1.200 articoli di lusso falsi pronti per essere immessi sul mercato. Denunciati due coniugi.
Un duro colpo al mercato della contraffazione è stato inferto dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone. In esecuzione di un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Cassino, guidata dal Procuratore Carlo Fucci, le Fiamme Gialle hanno fatto irruzione in un’abitazione privata della città martire, rinvenendo un ingente quantitativo di merce illegale. Il blitz è il frutto di un’articolata attività investigativa condotta dai militari del Gruppo di Cassino, mirata a monitorare e smantellare la filiera del falso. L’obiettivo dell’operazione è la tutela del mercato legale e la difesa del “Made in Italy” dalla concorrenza sleale dei prodotti contraffatti. All’interno dell’immobile, i finanzieri hanno sequestrato circa 1.200 capi di abbigliamento, tra cui spiccavano numerose calzature che riportavano in modo fraudolento i loghi di prestigiose griffe internazionali come Balenciaga, Adidas e Rick Owens. Particolare attenzione era stata dedicata dai responsabili alla cura del dettaglio: per rendere i prodotti il più possibile verosimili agli occhi dei clienti, la merce era corredata di un kit completo di confezionamento, composto da sacchetti in stoffa, scatole di cartone ed etichette recanti i marchi contraffatti. Un accorgimento studiato appositamente per trarre in errore l’acquirente sull’autenticità del bene acquistato. Al termine delle operazioni di perquisizione e sequestro, i militari hanno deferito all’Autorità Giudiziaria due coniugi, residenti nell’abitazione, con l’ipotesi di reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi. Questa operazione conferma l’attenzione costante della Guardia di Finanza nel contrasto al mercato del falso, un fenomeno che non solo arreca un danno economico diretto alle aziende titolari dei marchi, ma danneggia l’intera economia sana, alimentando circuiti finanziari illeciti che spesso si intrecciano con gli interessi della criminalità organizzata. Le indagini proseguono per ricostruire l’intera rete di distribuzione e risalire ai canali di approvvigionamento della merce.
