È stato condannato a due anni e un mese di reclusione l’operaio straniero accusato di violenza sessuale nei confronti di una donna residente a Supino.
Secondo quanto emerso nel corso del processo, la vicenda sarebbe iniziata quando la donna si era recata presso l’abitazione dell’uomo per consegnargli alcuni abiti dismessi, sapendo delle difficili condizioni economiche in cui versava. In quell’occasione, però, l’uomo avrebbe reagito palpeggiandola al seno. Stando alle accuse, nello stesso giorno l’operaio avrebbe nuovamente incontrato la donna sul marciapiede, tentando ancora una volta di molestarla. Un gesto compiuto con tale violenza da provocarne la caduta a terra. Da qui la denuncia e l’avvio del procedimento penale per violenza sessuale. Nei giorni scorsi è arrivata la sentenza di condanna. L’imputato era difeso dall’avvocato Giorgio Picchi, mentre la donna, costituitasi parte civile, era rappresentata dall’avvocato Giuseppe Spaziani. Mar. Ming.
