Provincia di Frosinone – Comandante della Polizia Locale sospeso per tentata concussione e peculato

Irene Mizzoni
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Operazione congiunta di Carabinieri e Polizia di Stato: il 65enne è accusato di aver chiesto denaro a commercianti e di aver utilizzato l’auto di servizio per fini privati.

Un’operazione interforze, condotta congiuntamente dai Carabinieri della Compagnia di Frosinone e dal personale della Polizia Stradale locale, ha portato all’esecuzione di una misura cautelare interdittiva nei confronti di un Comandante della Polizia Locale in servizio in un comune della provincia. L’uomo, 65 anni, è stato sospeso dall’esercizio del pubblico ufficio in esecuzione di un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone. ​Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Frosinone, hanno delineato un quadro accusatorio grave. Il Comandante è ritenuto responsabile di tentata concussione e peculato d’uso. ​Il caso ha avuto inizio nell’agosto 2025, a seguito di un episodio intimidatorio avvenuto ai danni di un dipendente di un distributore di carburanti. Approfondendo gli accertamenti, gli investigatori hanno fatto emergere una condotta che sarebbe andata ben oltre il singolo episodio: il 65enne avrebbe infatti tentato di estorcere denaro al titolare di un’attività commerciale, facendo leva sulla propria posizione per “favorire” – dietro compenso – l’iter di una pratica tecnica necessaria al rilascio di una certificazione. ​Non solo. Le indagini hanno documentato un uso sistematico e illecito dell’autovettura di servizio, utilizzata dal Comandante per assolvere a commissioni e necessità strettamente personali, in totale spregio delle regole che disciplinano l’utilizzo dei beni della Pubblica Amministrazione. ​La misura interdittiva si è resa necessaria a causa del concreto pericolo di reiterazione del reato. Il G.I.P., accogliendo le richieste della Procura, ha sottolineato come la condotta tenuta dall’indagato abbia arrecato un profondo discredito all’immagine e al prestigio della Pubblica Amministrazione. ​L’operazione, che ha visto Carabinieri e Polizia Stradale lavorare in perfetta sinergia, si è conclusa in mattinata con la formale notifica del provvedimento all’interessato, che da oggi è ufficialmente inibito dall’assolvimento di qualsiasi funzione d’ufficio.
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