Continua a tappe forzate il cantiere per la realizzazione del nuovo sistema intelligente per la mobilità sostenibile BRT (Bus Rapid Transit), la linea ad alta efficienza destinata a collegare lo Scalo ferroviario con Piazzale De Matthaeis. Un intervento strategico e di portata storica per la città, finanziato con i fondi europei del PNRR (Next Generation EU).
Per fare chiarezza sulle soluzioni progettuali adottate, in particolare sulla colorazione dei manti stradali e sulla convivenza tra bus e biciclette, l’Amministrazione comunale ha diffuso una nota tecnica basata sulle relazioni della Direzione Lavori confermando la piena regolarità e sicurezza delle opere in corso. Corsie preferenziali verdi: sicurezza e “traffic calming” visivo Una delle novità più evidenti per i cittadini sarà l’aspetto cromatico della corsia riservata al BRT. Il progetto prevede infatti l’applicazione di un trattamento superficiale con resina colorata di verde, preceduto da un apposito primer di adesione ad alte prestazioni. Non si tratta di una scelta puramente estetica, ma di una soluzione tecnica ampiamente consolidata a livello internazionale (da Londra a Rouen) e nazionale (da Perugia a Piacenza). Le relazioni tecniche ne evidenziano i triplici vantaggi: Immediata riconoscibilità: La pavimentazione colorata rende chiaramente visibile la sede riservata al trasporto pubblico. Sicurezza e contrasto alle infrazioni: Funziona come una misura di traffic calming visivo, riducendo drasticamente le invasioni da parte delle auto private. Alte prestazioni stradali: I materiali scelti (conformi alle norme UNI EN e ai capitolati ANAS) garantiscono un’elevata aderenza superficiale anche in caso di pioggia e un’ottima durabilità nel tempo. Bici e Bus insieme: una scelta strategica (e a norma di legge) nei tratti stretti L’altro tema al centro dell’attenzione riguarda l’istituzione di corsie ciclabili in promiscuo sulla corsia BRT. L’Amministrazione ha chiarito che non si tratta di un ripiego, bensì di una precisa opzione prevista dall’Articolo 3 del Codice della Strada (come modificato nel 2020). Laddove la larghezza ridotta della carreggiata non permetteva fisicamente di creare una pista ciclabile separata e cordolata, si è optato per la corsia ciclabile promiscua, delimitata da strisce bianche discontinue. A Frosinone questa soluzione riguarderà esclusivamente due tratti molto limitati: Via Don Minzoni: Nel tratto tra l’intersezione con Via Mascagni e Via Sacra Famiglia (circa 85 metri in direzione stazione). Via Puccini: Nel tratto compreso tra Via Sacra Famiglia e Via Marittima (circa 230 metri in direzione Via Marittima). Perché la compresenza è sicura? La Direzione Lavori rassicura sul fatto che la convivenza tra le biciclette e i mezzi elettrici del BRT non ostacolerà la regolarità del trasporto pubblico. La sicurezza è garantita dalla limitata estensione dei tratti, dalla coincidenza del senso di marcia, dalle velocità d’esercizio tipiche del contesto urbano e dalla natura lineare della corsia protetta. Obiettivo: continuità della rete e mobilità attiva La scelta progettuale permette così di non “spezzare” i percorsi ciclabili della città, garantendo il raccordo con i tratti già esistenti. L’obiettivo finale resta quello di consegnare a Frosinone un’infrastruttura moderna: un sistema integrato dove il trasporto pubblico rapido e la mobilità attiva (le biciclette) cooperano per ridurre il traffico, abbattere l’inquinamento e allineare il capoluogo ciociaro ai più moderni standard europei.
