Cassino – Maxi sequestro di carburante: scoperti 28mila litri di gasolio contrabbandato come “anticorrosivo”

Irene Mizzoni
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L’operazione della Guardia di Finanza al casello autostradale di Cassino. Denunciato l’autista di un autoarticolato: il valore del combustibile sottratto al fisco era destinato al mercato nero.

Un imponente carico di carburante di contrabbando, pronto a essere immesso illegalmente sul mercato, è stato intercettato e sequestrato dagli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone. L’operazione si è conclusa con il sequestro di ben 28.000 litri di gasolio da autotrazione e la denuncia del responsabile alla Procura della Repubblica di Cassino. ​Il blitz è scattato nei pressi del casello autostradale di Cassino, dove i militari del Gruppo locale hanno fermato per un controllo un trattore stradale con semirimorchio guidato da un cittadino di nazionalità polacca. ​A bordo del mezzo pesante erano stipati 26 grandi recipienti in plastica. Secondo la documentazione esibita dal conducente, i fusti avrebbero dovuto contenere una sostanza anticorrosiva. Tuttavia, i finanzieri non si sono lasciati ingannare: a insospettirli sono state alcune marcate incongruenze nei documenti di trasporto, unite a una prima analisi visiva e olfattiva del liquido, che emanava il tipico odore del carburante. ​I sospetti delle Fiamme Gialle hanno trovato immediata conferma nei laboratori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Roma. I tecnici chimici hanno certificato che quel carico non era affatto un prodotto industriale protettivo, bensì gasolio per autotrazione a tutti gli effetti, completamente sottratto alla tassazione delle accise. ​Di conseguenza, i militari hanno provveduto al sequestro preventivo: ​Dei 28.000 litri di gasolio; ​Del semirimorchio utilizzato per il trasporto illecito; ​Di tutta la documentazione falsa. ​Il conducente del mezzo è stato deferito a piede libero alla Procura di Cassino, guidata dal Procuratore Capo Carlo Fucci. ​L’intervento rientra in un più ampio piano d’azione della Guardia di Finanza volto a contrastare le frodi nel settore dei prodotti energetici e i fenomeni speculativi ad esse connessi. Come sottolineato dal Comando, questo tipo di attività assume un rilievo ancora maggiore nell’attuale contesto economico internazionale, segnato dal forte rincaro dei prezzi dei carburanti causato dalle tensioni geopolitiche e dall’instabilità dei mercati. ​L’obiettivo è duplice: da un lato proteggere l’Erario dai danni dell’evasione fiscale, dall’altro tutelare i consumatori e gli operatori onesti dalla concorrenza sleale del mercato nero. (Foto:repertorio)
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