Non è bastato il divieto di dimora, e nemmeno l’applicazione del braccialetto elettronico, a frenare l’insofferenza di un 41enne frusinate nei confronti dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per i suoi trascorsi giudiziari, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Ferentino in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare che ha spalancato per lui le porte del carcere.
La vicenda si inserisce nella delicata cornice normativa del “Codice Rosso”, a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Solo pochi giorni fa, il 12 maggio, il G.I.P. del Tribunale di Frosinone aveva convalidato l’allontanamento urgente dall’abitazione familiare, vietando al 41enne di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla ex compagna, residente a Ferentino e vittima di ripetuti maltrattamenti e violenze. In quella sede, il giudice aveva disposto: Il divieto di dimora nei comuni di Frosinone e Ferentino. L’applicazione del braccialetto elettronico per monitorarne gli spostamenti. L’indagato ha tuttavia manifestato da subito una totale insofferenza verso le prescrizioni imposte, violando ripetutamente gli obblighi di legge. Un comportamento che non è sfuggito ai Carabinieri di Ferentino. I militari, impegnati nel costante monitoraggio del territorio, hanno puntualmente documentato e segnalato ogni singola violazione all’Autorità Giudiziaria. A fronte della palese inefficacia delle misure più morbide e del persistente rischio per l’incolumità della donna, la magistratura ha revocato i benefici precedenti, sostituendoli con la custodia cautelare in carcere. La nota dell’Arma: All’interno del comunicato, i Carabinieri hanno ribadito come l’attenzione rimanga «sempre massima sulle categorie di persone sottoposte a misure cautelari, di prevenzione e di sicurezza, a conferma della costante presenza sul territorio per la tutela della sicurezza e a supporto della collettività». Al termine delle formalità di rito, il 41enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Frosinone, dove rimarrà a disposizione dei magistrati.
