Usufruiva dell’acqua pubblica da circa tre anni senza sborsare un solo centesimo. La messinscena è stata però interrotta dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sora, che a conclusione di un’attività di indagine hanno denunciato a piede libero un uomo di 50 anni, residente in città, con l’accusa di furto aggravato.
L’operazione è scattata nella giornata di ieri, a seguito di una serie di accertamenti mirati condotti dagli investigatori del Commissariato locale insieme al personale tecnico preposto ai controlli della rete idrica. Nel corso dell’ispezione all’interno dell’immobile dell’uomo, le forze dell’ordine hanno scoperto un vero e proprio sistema di frode ben congeniato. All’interno della proprietà era presente un contatore idrico completamente abusivo e mai censito dai registri dell’ente gestore. Inoltre, grazie alla manipolazione artigianale di una chiavetta di arresto, il cinquantenne riusciva a garantire la costante immissione di acqua pubblica all’interno dell’impianto privato, bypassando qualsiasi tipo di contabilizzazione. In questo modo, l’uomo è riuscito a usufruire gratis del servizio per ben 36 mesi, azzerando completamente le proprie fatture a spese della collettività. A fronte delle evidenze riscontrate sul posto, gli agenti della Polizia di Stato hanno ricostruito a carico del residente un grave quadro indiziario. Per l’uomo è scattata immediatamente la denuncia all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di furto aggravato, mentre l’allaccio abusivo è stato messo in sicurezza e disattivato. I controlli sui consumi anomali e sul contrasto agli illeciti legati ai servizi pubblici proseguiranno su tutto il territorio comunale.
