A ottantadue anni dalla storica liberazione dell’Abbazia, una solenne cerimonia unisce Italia e Polonia nel ricordo del sacrificio del Generale Anders e dei suoi soldati. L’accorato appello: “Cessi ogni guerra”.

Le note cariche di storia dell’Hejnał Mariacki, eseguite magistralmente alle ore 12.00 del 18 aprile dal giovane Davide Nolano della Banda Don Bosco della città di Cassino, hanno rotto il silenzio del chiostro del Bramante. È iniziato così, nel cuore dell’Abbazia di Montecassino, il solenne omaggio per la commemorazione del 18 maggio 1944, il giorno in cui il Secondo Corpo d’Armata polacco, guidato dal leggendario Generale Władysław Anders, issò il vessillo bianco-rosso sulle rovine del monastero, sancendo la liberazione definitiva della roccaforte.
Per la prima volta nella storia recente, le celebrazioni hanno preso il via proprio dall’interno del Monastero, regalando un momento di profonda commozione agli oltre 200 studenti polacchi delle scuole elementari e medie provenienti dalle città di Poznan, Breslavia e Swidnica. All’evento ha preso parte anche il Console della Polonia in Italia, Bartosz Skwarczyński.
La cerimonia è stata scandita da un minuto di silenzio e da una preghiera congiunta per tutti coloro che persero la vita per la libertà dell’Abbazia. Ad accogliere la delegazione è stato l’Abate di Montecassino, Dom Luca Fallica, che ha lanciato un forte monito ai leader globali:
”I grandi della terra ascoltino il grido di dolore di coloro che soffrono per gli orrori della guerra”.
Un messaggio raccolto dai giovanissimi studenti polacchi che, visibilmente commossi, hanno voluto recitare nella propria lingua madre una preghiera per la pace nel mondo.
Subito dopo i primi momenti di raccoglimento, l’Abate ha accolto il Presidente della Repubblica di Polonia, Karol Nawrocki. Il Capo di Stato polacco, reduce dagli incontri istituzionali a Roma con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, si è diretto a Montecassino per il tradizionale e importantissimo appuntamento che ogni anno unisce le due nazioni.
Il Presidente si è recato in visita al Cimitero Militare Polacco per rendere onore ai soldati caduti nei sanguinosi combattimenti del 1944 e al Generale Anders. Il Generale volle fermamente essere sepolto a Montecassino accanto ai suoi uomini; le sue ceneri furono tumulate il 18 maggio 1970, esattamente nel 26° anniversario della conquista delle rovine, e dal 2011 riposa accanto a lui anche la moglie, scomparsa nel 2010.
Proprio da questo luogo simbolo di sacrificio e rinascita, il Presidente Nawrocki, richiamando le terribili conseguenze dei conflitti bellici di cui la storia conserva memoria, ha voluto lanciare un accorato appello universale alla pace e alla fine di tutte le guerre attualmente in corso nel pianeta.
Successivamente, il Capo di Stato, insieme a Dom Luca Fallica, ha deposto una corona di fiori sulla tomba di San Benedetto, Santo Patrono d’Europa e incarnazione di quell’ideale di pace che si costruisce quotidianamente attraverso il dialogo e il rispetto reciproco. Dopo una passeggiata di trekking dal cimitero polacco all’Obelisco insieme alla consorte e il pranzo in Abbazia, le celebrazioni sono proseguite nel pomeriggio presso il Sacrario Militare con una solenne Santa Messa officiata da S.E. Monsignor Wiesław Lechowicz, Vescovo Ordinario Militare dell’Esercito Polacco.