Blitz a Sgurgola – Ai domiciliari ma nascondeva due chili di droga. Arrestato 23enne

Irene Mizzoni
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Era già sottoposto ai arresti domiciliari per estorsione e spaccio, ma questo non gli ha impedito di trasformare il proprio palazzo in una vera e propria centrale dello stoccaggio della droga.

Un ventitreenne di Sgurgola, disoccupato e con precedenti specifici, è finito in manette nel pomeriggio del 15 maggio 2026, a seguito di un maxi sequestro messo a segno dai Carabinieri della locale Stazione, coordinati dalla Compagnia di Anagni. ​L’operazione, che si inserisce in un piano più ampio di contrasto al traffico di stupefacenti nella provincia di Frosinone, ha portato al rinvenimento di oltre due chilogrammi di droga, pronti per inondare il mercato della Ciociaria. ​I militari, supportati dall’eccellente fiuto del cane Boris del Nucleo Carabinieri Cinofili di Santa Maria di Galeria, hanno inizialmente fatto irruzione nell’appartamento del giovane (ristretto ai domiciliari dallo scorso 9 gennaio). La prima perquisizione nella camera da letto ha confermato i sospetti degli investigatori: nascosti nell’armadio sono stati trovati: 80 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, 2 telefoni cellulari, 325 euro in contanti, ritenuti il provento dello spaccio giornaliero. ​Il vero colpo di scena è arrivato poco dopo. L’acume investigativo dei Carabinieri ha permesso di isolare un mazzo di chiavi sospetto. I successivi accertamenti lampo hanno svelato che quelle chiavi aprivano un appartamento situato al piano terra dello stesso stabile, disabitato da anni. ​È proprio in questo locale abbandonato che il cane Boris ha puntato con decisione il nascondiglio principale. Sotto le macerie e la polvere, i militari hanno rinvenuto il grosso del carico: 7 involucri con circa 900 grammi di cocaina purissima e 10 panetti di hashish per un peso complessivo di un chilogrammo. ​Tutta la droga, il denaro e i telefoni sono stati sequestrati e catalogati in attesa di essere depositati presso l’Ufficio Corpi di Reato. Per il 23enne si sono riaperte le porte del carcere: al termine delle formalità di rito, il giovane è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del giudizio di convalida. ​L’ennesima brillante operazione dell’Arma dei Carabinieri sul territorio ciociaro conferma la capillarità dei controlli e la massima attenzione nel recidere le reti criminali che alimentano il mercato degli stupefacenti, a tutela della sicurezza e della salute pubblica.
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