Ci sono luoghi in cui il viavai di persone fa semplicemente parte del mestiere. Una barberia, ad esempio, è per antonomasia un punto di ritrovo, un posto dove si chiacchiera, si aspetta il proprio turno e si scambiano due parole con il titolare. Ma a Cassino, dietro le forbici e i rasoi di un professionista locale, si nascondeva un’attività decisamente meno lecita. Un giro d’affari fatto di dosi termosidillate, bilancini di precisione e clienti che con barbe e capelli avevano ben poco a che fare.
A mettere fine al sodalizio criminale sono stati i Carabinieri della Sezione Operativa e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cassino, protagonisti di un’operazione lampo che, nel giro di 48 ore, ha portato a tre arresti e al sequestro di un importante quantitativo di droga. Tutto è cominciato nel pomeriggio dello scorso 13 maggio. I militari, impegnati nei quotidiani servizi di controllo del territorio, hanno notato uno strano movimento nei pressi del locale. Movimenti rapidi, sguardi guardinghi, un flusso di persone insolito che ha spinto gli uomini dell’Arma a voler vederci chiaro. Quando i Carabinieri hanno fatto irruzione all’interno della barberia, i sospetti sono diventati certezze. La perquisizione dei locali ha infatti portato alla luce oltre 10 grammi di cocaina, già confezionata in un involucro termosaldato e pronta per essere piazzata, insieme a circa un etto di hashish. Per il barbiere sono scattate immediatamente le manette in flagranza di reato e, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, l’uomo è stato ristretto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. L’arresto del commerciante, però, non era che il primo tassello di un mosaico più ampio. Gli investigatori dell’Arma non si sono accontentati del primo riscontro e hanno continuato a scavare, seguendo una pista nata proprio nei minuti precedenti al blitz. Poco prima di entrare nel salone, infatti, l’attenzione dei militari era caduta su altri due soggetti che si aggiravano con fare sospetto nei paraggi. I due sono stati intercettati e bloccati poco dopo. La svolta decisiva è arrivata quando i Carabinieri hanno esteso la perquisizione a un garage in loro uso, situato nella periferia della “Città Martire”. Quello che sembrava un anonimo box auto si è rivelato essere la vera e propria base logistica dello spaccio: all’interno sono spuntati altri 55 grammi di cocaina e ben 280 grammi di hashish, oltre a tutto il materiale necessario per pesare, tagliare e confezionare le sostanze. Per i due uomini si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Cassino. Il giudice, accogliendo in toto le richieste della Procura, ha convalidato i tre arresti, rimodulando le misure cautelari per gli indagati. Per il barbiere è stato disposto l’obbligo di presentazione giornaliera alla Polizia Giudiziaria, mentre per i due uomini fermati nel garage di periferia sono scattati gli arresti domiciliari. L’operazione si è conclusa con il sequestro totale di oltre 65 grammi di cocaina e quasi quattro etti di hashish, una quantità che immessa sul mercato avrebbe fruttato migliaia di euro.
