L’oro verde d’Italia torna protagonista ad Arpino, dove si è appena conclusa la cerimonia di proclamazione dei vincitori della XII edizione del Premio Olio Terra di Cicerone. Nella suggestiva cornice della Sala San Carlo, l’evento ha celebrato il saper fare dei maestri frantoiani e dei produttori nazionali che, nonostante le difficoltà delle ultime annate, hanno saputo garantire oli di altissima qualità.

Nato nel 2013 da un’idea-progetto dell’Ing. Mario Lecce, esperto di analisi sensoriale, e realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Olivicoltori Terra di Cicerone presieduta dall’Ing. Antonio Sardellitti, il concorso si conferma un appuntamento fondamentale per comunicare la cultura dell’olio e valorizzarlo come prezioso alleato della salute e patrimonio UNESCO. La giuria di esperti, coordinata dal Capo panel Dott. Gianfranco De Felici, ha lavorato su un numero elevato di campioni, sottolineando l’eccellenza raggiunta dai partecipanti.
I risultati hanno premiato realtà provenienti da tutto il territorio italiano. Per la categoria dell’olio extravergine fruttato leggero, il primo premio è stato assegnato all’Azienda agricola Mio Padre è un albero, di San Severo, per l’olio omonimo, mentre tra i fruttati medi ha trionfato il Frantoio Mercurius con l’olio Ninfa. Nella categoria del fruttato intenso, il gradino più alto del podio è andato all’Agricola Biologica Paola Orsini di Priverno con il Bio Orsini, che ha ottenuto anche il riconoscimento come miglior olio monovarietale e miglior biologico.
Per quanto riguarda gli oli a denominazione protetta (Dop e Igp), i primi premi sono stati assegnati all’Azienda agricola Tumino Carmela per il “Sette Templi” nella categoria leggero, al Frantoio Filippi per il “Dop Colli Martani” nella categoria medio e all’Azienda Agricola Cosmo di Russo per il “Don Pasquale” nella categoria intenso.
I premi speciali hanno messo in luce aspetti peculiari della produzione, come il riconoscimento per il miglior visual design assegnato a Macchia Verde Bio per “Lo Smeraldo” e quello per la miglior composizione chimica andato all’Oleificio Trisaia con l’olio Biolià, che ha registrato un eccezionale valore di polifenoli totali. Un plauso particolare è andato a Olivamea S.r.l. di Pontecorvo, premiata come azienda più giovane del frusinate, e al Frantoio Mercurius per il miglior olio blend, intitolato alla memoria di Mario Lecce. Il trionfatore assoluto dell’intera manifestazione è stato però l’olio Bio Orsini dell’Agricola Biologica Paola Orsini, proclamato primo assoluto come miglior olio in concorso dell’edizione 2026.