Continua l’offensiva della Polizia di Stato contro la criminalità predatoria nel Cassinate. Nelle ultime ore, gli agenti della Questura di Frosinone e del Commissariato di P.S. di Cassino hanno dato esecuzione a quattro misure di prevenzione nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti socialmente pericolosi e facenti parte di un gruppo criminale organizzato.
Le misure, emesse dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione su proposta del Questore di Frosinone, prevedono l’applicazione della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza o dimora abituale. Un provvedimento restrittivo che mira a limitare drasticamente la libertà di movimento dei soggetti coinvolti, impedendo loro di allontanarsi dal territorio controllato. L’operazione nasce da una complessa attività istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti: I destinatari sono soggetti appartenenti a famiglie di etnia Sinti. Avevano costituito un vero e proprio sodalizio criminale strutturato. Il loro “core business” era rappresentato dai reati predatori, con una particolare specializzazione nei furti all’interno di centri commerciali e grandi esercizi del Cassinate. I furti, messi a segno in zone ad alto afflusso di pubblico tra Cassino e i comuni limitrofi, avevano creato non poco allarme sociale tra i commercianti e i cittadini. L’intervento della Polizia di Stato non si è limitato alla repressione, ma ha puntato sulla prevenzione strategica: l’obiettivo della Sorveglianza Speciale è infatti quello di “disinnescare” la pericolosità sociale prima della commissione di ulteriori reati. Questa attività conferma l’attenzione costante della Polizia di Stato nel contrasto ai fenomeni criminali e nella tutela della sicurezza pubblica sul territorio.
