Cassino – Scacco al sodalizio dei furti: sorveglianza speciale per quattro persone

Irene Mizzoni
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Continua l’offensiva della Polizia di Stato contro la criminalità predatoria nel Cassinate. Nelle ultime ore, gli agenti della Questura di Frosinone e del Commissariato di P.S. di Cassino hanno dato esecuzione a quattro misure di prevenzione nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti socialmente pericolosi e facenti parte di un gruppo criminale organizzato.

​Le misure, emesse dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione su proposta del Questore di Frosinone, prevedono l’applicazione della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza o dimora abituale. Un provvedimento restrittivo che mira a limitare drasticamente la libertà di movimento dei soggetti coinvolti, impedendo loro di allontanarsi dal territorio controllato. ​L’operazione nasce da una complessa attività istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti: ​I destinatari sono soggetti appartenenti a famiglie di etnia Sinti. ​Avevano costituito un vero e proprio sodalizio criminale strutturato. ​Il loro “core business” era rappresentato dai reati predatori, con una particolare specializzazione nei furti all’interno di centri commerciali e grandi esercizi del Cassinate. ​I furti, messi a segno in zone ad alto afflusso di pubblico tra Cassino e i comuni limitrofi, avevano creato non poco allarme sociale tra i commercianti e i cittadini. L’intervento della Polizia di Stato non si è limitato alla repressione, ma ha puntato sulla prevenzione strategica: l’obiettivo della Sorveglianza Speciale è infatti quello di “disinnescare” la pericolosità sociale prima della commissione di ulteriori reati. ​Questa attività conferma l’attenzione costante della Polizia di Stato nel contrasto ai fenomeni criminali e nella tutela della sicurezza pubblica sul territorio.  
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