Si è conclusa ad Arpino la prima fase del XLV edizione del Certamen Ciceronianum Arpinas, l’evento che trasforma la città di Cicerone nella capitale mondiale del latino.
Tra i vicoli della città alta e le aule d’esame, centinaia di studenti provenienti da tutta Europa si sono misurati con la traduzione e il commento critico di un brano del celebre oratore romano.
Le impressioni degli studenti: tra sfida e integrazione
All’uscita dalle aule, i volti dei ragazzi riflettono un misto di stanchezza e soddisfazione. Roberta Prisco, studentessa del Liceo Classico “T. Lucrezio Caro” di Sarno, stringe tra le mani l’attestato di partecipazione: “È stata una prova impegnativa ma profondamente stimolante. Analizzare il pensiero di Cicerone oggi non è un esercizio sterile, ma un modo per comprendere le radici della nostra cultura”.
Dello stesso avviso sono i partecipanti stranieri, che vedono nel latino una lingua capace di abbattere le frontiere. Molti ragazzi hanno sottolineato come il Certamen sia, prima di tutto, un momento di scambio interculturale. “Essere qui, dove Cicerone è nato, dà una prospettiva diversa allo studio. Non è solo grammatica, è storia viva”, commentano alcuni studenti al termine della prova. La difficoltà del brano scelto dalla commissione è stata oggetto di discussione: una selezione complessa, che ha richiesto non solo precisione filologica, ma anche una profonda capacità di interpretazione del contesto storico-politico.
Il bilancio del Presidente Renato Rea
Soddisfatto il Presidente del Centro Studi Umanistici “Marco Tullio Cicerone”, l’avvocato Renato Rea, che ha seguito ogni fase della manifestazione.
“Questa edizione conferma la straordinaria vitalità degli studi classici”, ha dichiarato Rea. “Vedere giovani di diverse nazionalità riuniti nel nome della cultura latina è la risposta più bella a chi considera queste materie superate. Il Certamen non è solo una gara, ma un ponte verso il futuro, fondato sui valori dell’humanitas e della civitas che Cicerone ha magistralmente descritto.”
Il Presidente ha inoltre sottolineato l’importanza del legame tra il territorio e la manifestazione: “Arpino accoglie questi ragazzi con orgoglio. Il nostro obiettivo è continuare a far crescere questo evento, rendendolo sempre più un punto di riferimento internazionale per l’eccellenza scolastica e il dialogo tra i popoli”.
Con la cerimonia di premiazione in piazza di domenica mattina 10 Maggio, calerà il sipario su un’edizione che ha ribadito un concetto chiaro: la parola di Cicerone, a distanza di oltre duemila anni, continua a risuonare forte e attuale nelle menti delle nuove generazioni.
