Sora sposa l’Economia Circolare: al via il progetto “Sora Circolare 2.6” (VIDEO)

Irene Mizzoni
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​Presentato l’impianto hi-tech che recupererà il 90% dei rifiuti: un investimento da 5 milioni di euro finanziato da Regione e UE per trasformare la città in un modello di sostenibilità.

Non più scarto, ma risorsa. Il futuro di Sora prende la forma di un impianto all’avanguardia capace di “spremere” il rifiuto urbano residuo fino a recuperarne quasi ogni singola frazione. Questa mattina è stato presentato ufficialmente il progetto “Sora Circolare 2.6”, un intervento strategico che promette di rivoluzionare la gestione dei rifiuti sul territorio, grazie a un finanziamento di 5 milioni di euro derivante dal programma Coesione Italia 21-27. Alla presentazione, svoltasi alla presenza del Sindaco Luca Di Stefano, dell’amministratore unico di Ambiente e Salute Srl Antonio Mele e dell’Assessore Regionale Fabrizio Ghera, è emerso chiaramente l’obiettivo dell’operazione: allineare il Lazio agli standard europei più ambiziosi. Tecnologia e Intelligenza Artificiale al servizio dell’ambiente ​Il cuore del progetto è un impianto di trattamento del rifiuto secco residuo con una capacità di 12.000 tonnellate annue. Numeri alla mano, l’efficienza promessa è sbalorditiva: l’impianto punta a un recupero del 90% dei materiali in ingresso, riducendo la quota da destinare in discarica a meno del 10%. ​Il processo si articolerà in otto fasi automatizzate, dove la tecnologia farà la parte del leone. Dalla separazione magnetica per i metalli ai selettori ottici gestiti dall’intelligenza artificiale per distinguere le diverse tipologie di plastica (PET e HDPE), ogni passaggio è progettato per massimizzare la qualità delle Materie Prime Seconde (carta, cartone, plastica, metalli, legno e tessile) che torneranno sul mercato. ​I benefici per i cittadini: meno costi, meno camion ​Oltre all’impatto ecologico, il progetto “Sora Circolare 2.6″ avrà ricadute dirette sulla qualità della vita dei sorani. ​”Non parliamo di benefici aleatori”, ha sottolineato il Sindaco Luca Di Stefano. “La concretezza è data dalla diminuzione dei rifiuti da conferire in discarica e da una movimentazione sensibilmente ridotta dei camion sulle nostre strade grazie alla pressatura ad alta densità”. Un impianto all’avanguardia per la transizione ecologica Il cuore del progetto è un impianto innovativo per il trattamento del rifiuto urbano residuo, con una capacità nominale di 6 tonnellate/ora e una potenzialità annua di 12.000 tonnellate. L’obiettivo è ambizioso: raggiungere un recupero complessivo del 90% dei materiali in ingresso, riducendo il residuo destinato a smaltimento a meno del 10%. Rispetto al rifiuto urbano residuo non trattato, la riduzione dello smaltimento sarà superiore all’80%. L’impianto integra tecnologie avanzate e automazione, articolandosi in 8 fasi di processo: Alimentazione controllata Apertura sacchi Vaglio a dischi Cernita qualitativa Separazione magnetica (ferrosi) Separazione a correnti indotte (non ferrosi) Selettore ottico per plastiche PET/HDPE Pressatura orizzontale per balle ad alta densità Il sistema è dotato di automazione PLC, assistenza remota e soluzioni di intelligenza artificiale per ottimizzare la selezione dei materiali. Tra gli elementi qualificanti spiccano: linea operativa indoor per la sicurezza, cabina di cernita climatizzata con ricircolo d’aria e monitoraggio continuo dei KPI di processo e ambientali. Il progetto è pienamente conforme al principio DNSH (Do No Significant Harm) e agli obiettivi europei di economia circolare. Benefici ambientali, economici e sociali L’implementazione di “Sora Circolare 2.6” produrrà effetti tangibili sulla vita quotidiana dei cittadini e sull’equilibrio del bilancio comunale: Riduzione drastica del conferimento in discarica (-85% stimato) Abbattimento delle emissioni di gas serra Produzione di Materie Prime Seconde omogenee (plastiche, carta/cartone, metalli, legno, tessile e frazioni secche miste) Ottimizzazione dei trasporti grazie alla produzione di balle ad alta densità (meno camion sulle strade cittadine) Promozione di pratiche virtuose a beneficio dell’intera collettività Creazione di sviluppo e nuova occupazione sul territorio ​Il sostegno della Regione Lazio ​L’Assessore Regionale Fabrizio Ghera ha inserito l’intervento di Sora in una strategia più ampia: “La Regione ha investito 60 milioni di fondi Fesr per modernizzare l’impiantistica. Progetti come questo confermano il cambio di passo necessario per rendere effettiva la transizione verso un’economia circolare”. ​All’evento hanno partecipato anche i consiglieri regionali Alessia Savo e Daniele Maura, a testimonianza dell’importanza che il progetto riveste non solo per il comprensorio sorano, ma per l’intera provincia e la regione. Con l’avvio di “Sora Circolare 2.6”, la città si candida ufficialmente a diventare un laboratorio di innovazione green, dimostrando che, con la giusta programmazione, i rifiuti possono smettere di essere un problema per diventare un’opportunità di crescita. TG24 HA SEGUITO LA CONFERENZA STAMPA DI QUESTA MATTINA. GUARDATE IL NOSTRO SERVIZIO. ASCOLTATE LE INTERVISTE.
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