Trent’anni dopo, come se il tempo avesse deciso di concedere una tregua, si sono ritrovati. I “ragazzi” della 5ª B del Liceo Scientifico G. Sulpicio di Veroli si sono dati appuntamento lì dove i ricordi possono prendere forma e diventare di nuovo vivi: attorno a un tavolo, tra sorrisi sinceri e occhi che si riconoscono al primo sguardo.
La reunion, ospitata nel ristorante “Vino Tinto” di Frosinone, è stata molto più di una semplice cena. È stato un viaggio. Un ritorno a quegli anni in cui tutto sembrava possibile, quando i sogni erano ancora intatti e il futuro aveva il sapore dell’infinito. C’è chi ha percorso centinaia di chilometri per esserci, lasciando per una sera impegni, distanze e vite costruite altrove. Perché certi legami non si spezzano: restano sospesi nel tempo, pronti a riemergere con la stessa intensità di allora. E così, tra una portata e l’altra, sono riaffiorati aneddoti, risate, scherzi di classe, interrogazioni temute e complicità indimenticabili. Racconti che non hanno bisogno di essere spiegati, perché vivono ancora negli sguardi di chi li ha condivisi. Per qualche ora, il tempo si è piegato. I capelli forse sono un po’ più bianchi, le vite più complesse, ma dentro ognuno di loro è rimasto quel ragazzo pieno di sogni. E qualcuno, quei sogni, è riuscito anche a realizzarli. Ma ciò che conta davvero è altro: è la consapevolezza che gli anni trascorsi sui banchi di scuola non sono stati solo un passaggio, ma un’impronta indelebile. Sono stati, forse, i più belli. Quelli in cui si impara non solo a studiare, ma a vivere. E rivedersi oggi, dopo tanto tempo, significa riconoscere che quella gioia di vivere, quella leggerezza e quell’allegria non sono mai andate via. Sono rimaste lì, custodite, pronte a riaffiorare al primo incontro.Perché certi legami non invecchiano. Crescono. E aspettano solo il momento giusto per ritrovarsi. Mar. Ming.
