Alatri – Strada abusiva nel bosco: scatta il sequestro e la denuncia

Irene Mizzoni
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L’operazione dei Carabinieri Forestali di Frosinone ha portato al blocco di un cantiere illegale in un’area protetta. Il responsabile rischia pesanti sanzioni e l’obbligo di ripristino dei luoghi.

Un intervento deciso a tutela del patrimonio boschivo e del delicato equilibrio idrogeologico del territorio. Nelle scorse ore, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Frosinone hanno posto sotto sequestro una strada realizzata abusivamente all’interno di un’area boscata privata nel Comune di Alatri.

​I dettagli dell’abuso

​Secondo quanto emerso dagli accertamenti, era stata realizzata una vera e propria pista, lunga circa 150 metri e larga 5 metri, creata per facilitare il trasporto del legname tagliato fuori dal bosco. I lavori, eseguiti con mezzi meccanici, non si sono limitati allo sbancamento ma hanno comportato anche lo sradicamento di numerose ceppaie.

​L’intera opera è risultata priva di qualsiasi titolo edilizio e, cosa ancora più grave, è stata effettuata in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico, senza il necessario nulla osta delle autorità competenti.

​Le conseguenze legali

​Il responsabile dell’illecito è stato deferito a piede libero all’Autorità Giudiziaria. Le accuse a suo carico sono pesanti e riguardano diverse violazioni:

  • Danni ambientali: Distruzione o deturpamento di bellezze naturali (Art. 734 C.P.), con ammende fino a oltre 6.000 euro.
  • Abusi edilizi: Violazione del Testo Unico dell’Edilizia in zona vincolata, che prevede l’arresto fino a due anni o ammende fino a 51.645 euro.
  • Movimenti terra illeciti: Violazione delle leggi regionali in materia idrogeologica, con sanzioni amministrative fino a 5.164 euro.

​Oltre alle sanzioni penali e amministrative, in caso di condanna, il responsabile dovrà provvedere a proprie spese al ripristino dello stato dei luoghi, eliminando la pista e riportando l’area alla condizione originaria.

​Un rischio per il territorio

​L’intervento dei Carabinieri Forestali ha scongiurato danni maggiori. La realizzazione di strade non autorizzate in aree simili non compromette solo l’ecosistema forestale, ma altera la stabilità del suolo, innescando potenziali movimenti franosi e aumentando il rischio di dissesto idrogeologico.

​L’Autorità Giudiziaria ha già convalidato il sequestro, confermando la gravità della situazione ambientale riscontrata. Resta fermo, come previsto dalla legge, il principio della presunzione di innocenza per l’indagato fino a sentenza definitiva.

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